Ad Agrigento La Vardera avvisa il campo largo: “Non faccio passi indietro”

Nel corso del confronto con il vicepresidente della Camera, Giorgio Mulè, La Vardera azzera ogni dubbio sul suo prossimo futuro: “Controcorrente è stabilmente nel campo largo e allo stesso tempo non rinuncia a rappresentare la coalizione nella corsa per la Presidenza della Regione”.

Scartata, quindi, ogni ipotesi di scambio con una sua candidatura a Sindaco di Palermo, si dice pronto a “portare il modello Agrigento a livello regionale, ma ci vuole la volontà di tutti”.

Il leader della nuova formazione politica – è appena il caso di ricordare che viene dato da alcuni sondaggi come il più apprezzato dagli elettori a sedere sullo scranno più alto di Palazzo d’Orleans -ha usato parole al miele per Alessandro Onorato che “ha avuto l’intuito di intercettare un movimento che era un po’ più isolato a livello nazionale e collocarlo fieramente nel campo largo”.

Sul capitolo alleanze Onorato, sulla possibile inclusione nel campo largo di Renzi ribadisce: “Non siamo arbitri di calcio che danno i cartellini, gialli, rossi e le diffide. Chi dimostra di voler stare in questo campo è benvenuto”.

Di tutt’altro tono le parole rivolte a Cateno De Luca –“Alla fine credo che sarà il candidato di Vannacci” –al quale il leader di Sud chiama Nord risponde definendole “deliranti”.

Molto atteso non solo fra i presenti l’intervento di Giuseppe Conte che debutta dichiarando che “vediamo chi vorrà candidarsi, ma le primarie vanno affrontate come squadra”.

Secondo il leader dei pentastellati bisogna “definire un progetto condiviso e poi sarà il momento di scegliere un leader. Oggi c’è un accordo, c’è una nuova formazione politica grazie ad Alessandro Onorato e questo progetto si sta allargando e consolidando, inglobando Controcorrente di La Vardera. Il progetto che stiamo costruendo oggi può aprirsi e parlare a una fetta di paese ancora più ampia”.

Più attendistail Partito Democratico, per bocca del suo segretario regionale Anthony Barbagallo, afferma che “Nelle prossime settimane il Partito Democratico intensificherà le interlocuzioni al suo interno per definire il nome del proprio candidato presidente della regione da proporre agli alleati. Se ci sarà condivisione su questo nome del candidato del Pd bene, altrimenti proporremo le primarie come metodo per la scelta del candidato presidente. Questo tempo inoltre andrà utilizzato per definire il programma elettorale. Pochi punti ma che siano chiari su cui costruire l’alternativa, non soltanto rispetto ai nomi e al mal governo della destra, proponendo le idee e il modello di sviluppo della Sicilia che garantisca crescita e prosperità per la nostra terra”.

Pier Paolo Montalto, co-portavoce in Sicilia di Avs, chiude la porta a Cateno De Luca: “Non perdiamo tempo a inseguire chi sta con un piede nel centro destra”, mentre per il vicesegretario nazionale del Psi Oddo “è fondamentale per essere competitivi ampliare l’alleanza ad un’area riformista”.

Una delle novità di Agrigento è stata anche l’adesione a Controcorrente di Antonio Ingroia. L’ex pubblico ministero ha manifestato la sua volontà di “contribuire attivamente a un progetto nel quale riconosco idee e obiettivi”.

Infine, ai possibili alleati La Vardera conclude senza peli sulla lingua: “La mia candidatura a Presidente della Regione non è un modo per alzare il prezzo o per dire voglio qualche altra cosa altrimenti faccio il candidato governatore. Prima ci vedevano come una minaccia, come quelli che gli rubavano i voti. Controcorrente ha deciso di stare convintamente nel campo largo”.

Peppe Privitera

Redazione

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