Arancia Rossa Igp, una risorsa da valorizzare

Scordia – Venerdì 3 giugno, all’interno dell’aula Consiliare del Comune di Scordia, cittadina che nella sua posizione, la piana di Catania, ha molteplici produttori di agrumi, si è svolta una interessantissima iniziativa, organizzata dal Consorzio Igp e dal Comune di Scordia, sulla capacità di valorizzare le produzioni tipiche locali.

L’evento ha visto intervenire Franco Tambone e Francesco D’Agosta, rispettivamente sindaco e assessore alle attività produttive della cittadina delle arance, e figure di spicco del territorio siculo come Antonio Catara (direttore del Parco Scientifico e Tecnologico della Sicilia), Paolo Rapisarda (direttore del CREA di Acireale), Rocco Lardaruccio (amministratore COA), Salvo Laudani (marketing manager Oranfrizer), Corrado Vigo (presidente dell’Ordine agronomi e forestali di Catania), Pippo Di Silvestro (presidente provinciale Cia) e Luca Ferlito, presidente del Consorzio di Tutela Dell’Arancia Rossa di Sicilia Igp.

L’iniziativa ha fatto emergere delle visioni positive per le richieste ricevute dai vari gruppi alimentari, italiani ed esteri, di Arance Rosse Igp e per i conseguenti volumi commercializzati in questa campagna agrumicola.
Se si tirano le somme un importante contributo è stato dato sia dal Consorzio Arancia Rossa IGP che sta avendo un significativo momento di rilancio, tanto a livello di presenza e di attività nel territorio e tra i produttori, che nella fase promozionale del prodotto medesimo; sia dall’operato delle aziende siciliane nell’affrontare le varie difficoltà incontrate durante tutta questa campagna agrumicola.

“Questo è un settore che riesce ancora a dare reddito nella nostra zona, a creare occupazione e soprattutto benessere”, a sostenerlo è Rocco Lardaruccio, amministratore COA, il quale aggiunge: “Occorre rinnovare gli agrumeti ed avere una maggiore sensibilità ad associarsi al consorzio IGP Arancia Rossa di Sicilia (la data ultima di iscrizione è il 30 giugno 2016 per questo anno), che è una garanzia di qualità ormai riconosciuta da buyer italiani ed esteri. Tutto ciò diventa fondamentale dal momento che i Paesi del Mediterraneo stanno impiantando nei propri territori “arance tarocco”, con caratteristiche similari alle nostre e che nei prossimi anni invaderanno i mercati europei”.

Da parte sua, conclude l’amministratore COA, “la nostra azienda si rende disponibile ad avviare un confronto diretto con i produttori per spiegare la situazione attuale del settore e porre le basi per un rilancio del comparto agrumicolo e dell’economia in generale di Scordia”.
L’auspicio è che sempre più giovani siano pronti a scommettersi in un settore come quello dell’agricoltura che riesce ancora a dare ricchezza, in particolare a Scordia, zona vocata per un microclima che favorisce l’alta qualità delle arance, in modo tale da iniziare una riqualificazione colturale e occupazionale dell’economia Siciliana.

Fonte: Ufficio stampa COA

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