Commercio estero, corrono le esportazioni extra Ue

Roma, 23 apr.  – Aumenta, a marzo, l’export extra Ue. Secondo i dati Istat, le esportazioni verso i paesi extra Ue sono cresciute del 2,2% su base mensile. Forte la crescita tendenziale dell’export (+13,2%) condizionata sia da una differenza nei giorni lavorativi (22 a marzo 2015 rispetto a 21 a marzo 2014, per un contributo pari a +1,7 punti percentuali) sia, in misura più rilevante, dal forte incremento dell’export di mezzi di navigazione marittima (per un contributo pari a +2,3 punti percentuali).

Anche al netto di questi effetti, la crescita tendenziale delle vendite sui mercati extra Ue risulta ampiamente positiva e particolarmente marcata anche per i prodotti intermedi (+13,1%) e i beni di consumo non durevoli (+11%).

Quanto alle importazioni sono cresciute del 4,8% su base mensile e hanno registrato un incremento tendenziale del 9%. Al netto della componente energetica (-15,7%), la crescita degli acquisti dai paesi extra Ue è più ampia (+20,5%) e diffusa a tutti i comparti.

Sempre a marzo, l’avanzo del commercio estero extra Ue è pari a 3.581 milioni di euro (+2.704 milioni a marzo 2014). Il surplus nell’interscambio di prodotti non energetici è pari a 6,2 miliardi, rispetto ai 5,9 miliardi di marzo 2014.

I mercati di sbocco più dinamici sono Stati Uniti (+44,1% che si riduce a +32,3% al netto dei mezzi di navigazione marittima) e paesi Opec (+18,3%); le vendite verso la Russia (-24%) sono invece in forte calo. Le importazioni da Cina (+51,9%) e Svizzera (+20,9%) presentano una marcata espansione.

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