Commercio estero: cresce surplus, 2,1 mld ad agosto

Roma, 16 ott. – L’avanzo commerciale ad agosto e’ stato di 2,1 miliardi, in ampliamento di un miliardo rispetto allo stesso mese dell’anno precedente. Si registra un avanzo sia verso i paesi extra Ue (+1.717 milioni) sia verso quelli Ue (+339 milioni). Al netto dei prodotti energetici, l’avanzo e’ di 4,9 miliardi. Lo rileva l’Istat.

Rispetto al mese precedente, ad agosto 2014 si rileva un aumento delle esportazioni (+1,1%) e una diminuzione delle importazioni (-0,4%). L’aumento congiunturale dell’export e’ determinato dalla crescita delle vendite sia verso i mercati Ue (+1,3%) sia verso quelli extra Ue (+0,9%). La crescita e’ estesa a quasi tutti i principali raggruppamenti, in particolare ai prodotti energetici (+12,6%) e ai beni di consumo durevoli (+5,8%). La flessione congiunturale delle importazioni e’ la sintesi della crescita degli acquisti dall’area Ue (+2,0%) e della flessione di quelli dall’area extra Ue (-3,5%). La diminuzione e’ limitata ai prodotti energetici (-11,9%) e ai prodotti intermedi (-0,2%). Al netto dei prodotti energetici l’import aumenta del 2,0%.

Nel trimestre giugno-agosto 2014, la flessione congiunturale delle esportazioni (-0,4%) e’ determinata dall’area extra Ue (-0,9%), mentre le vendite verso l’area Ue sono stazionarie. Risultano in crescita i prodotti energetici (+4,6%), i prodotti intermedi (+0,8%) e i beni di consumo non durevoli (+0,6%). Nello stesso periodo, si rileva un aumento dell’import (+1,4%) determinato dall’area Ue (+2,6%), mentre l’area extra Ue (-0,1%) e’ in leggera flessione.

Ad agosto scorso, la diminuzione tendenziale delle esportazioni (-2,7%) e’ condizionata dalla differenza nei giorni lavorativi (20 nel 2014 e 21 nel 2013).
Al netto di questo effetto, l’export registra un incremento dell’1,1%. Nello stesso periodo, la diminuzione tendenziale delle importazioni (-7,0%) e’ dovuta alla forte flessione degli acquisti dall’area extra Ue (-14,0%).

Ad agosto la diminuzione tendenziale dell’export e’ particolarmente accentuata per Paesi Mercosur (-26,4%), Russia (-16,4%) e Giappone (-14,7%). La diminuzione tendenziale delle vendite di mezzi di trasporto (esclusi autoveicoli) (-14,0%) e di prodotti dell’agricoltura, della silvicoltura e della pesca (-9,7%) e’ rilevante. Gli acquisti da paesi Opec (-32,0%) e Russia (-21,5%) sono in marcata diminuzione. Le importazioni di mezzi di trasporto (esclusi autoveicoli) (-47,1%) e di gas naturale (-40,5%) registrano una notevole flessione.

Ad agosto scorso, l’aumento congiunturale dell’export (+1,1%) e’ determinato principalmente dalla crescita delle vendite di prodotti energetici (+12,6%) e beni di consumo durevoli (+5,8%). Il calo dell’import (-0,4%) e’ influenzato in misura notevole dalla diminuzione degli acquisti di prodotti energetici (-11,9%).

La diminuzione tendenziale delle esportazioni nel mese di agosto (-2,7%) e’ principalmente determinata dai beni strumentali (-4,4%), dai beni di consumo durevoli (-4,2%) e dai prodotti intermedi (-3,9%). Le vendite di prodotti energetici (+8,0%) risultano invece in rilevante aumento. La marcata diminuzione tendenziale delle importazioni (-7,0%) e’ da ascrivere principalmente ai prodotti energetici (-24,9%) e ai beni strumentali (-10,2%).

Ad agosto scorso il saldo commerciale e’ positivo (+2,1 miliardi), in aumento rispetto ad agosto 2013 (+1,1 miliardi). La bilancia commerciale, al netto dei prodotti energetici, e’ attiva per 4,9 miliardi.
Nel mese di agosto scorso la diminuzione tendenziale delle esportazioni ha riguardato, in modo particolare, le vendite di mezzi di trasporto (esclusi autoveicoli) (-14,0%), di prodotti dell’agricoltura, della silvicoltura e della pesca (-9,7%) e di computer, apparecchi elettronici e ottici (-7,4%). Le vendite di autoveicoli (+13,8%) e di articoli farmaceutici, chimico-medicinali e botanici (+12,6%) fanno registrare una forte crescita.

Dal lato delle importazioni, gli acquisti di mezzi di trasporto (esclusi autoveicoli) (-47,1%), di gas naturale (-40,5%) e di prodotti petroliferi raffinati (-26,6%) registrano il decremento piu’ ampio. Gli acquisti di articoli farmaceutici, chimico-medicinali e botanici (+13,7%) risultano in forte aumento.

Nel mese di agosto scorso i saldi positivi piu’ ampi si rilevano per macchinari e apparecchi n.c.a., mezzi di trasporto (esclusi autoveicoli), metalli di base e prodotti in metallo, esclusi macchine e impianti, prodotti petroliferi raffinati e articoli in pelle (escluso abbigliamento) e simili. I saldi negativi piu’ consistenti riguardano i minerali energetici (petrolio greggio e gas naturale) e i computer, apparecchi elettronici e ottici.

Nel mese di agosto scorso l’aumento delle esportazioni in termini congiunturali (+1,1%) e’ determinata sia dalle vendite verso i paesi dell’area Ue (+1,3%) sia da quelle dell’area extra Ue (+0,9%). Per le importazioni, la contrazione congiunturale (-0,4%) e’ da ricondurre a una contrazione degli acquisti dall’area extra Ue (-3,5%), mentre l’area Ue risulta in espansione (+2,0%). Nel corso del trimestre giugno-agosto 2014 si registra una diminuzione congiunturale delle esportazioni (-0,4%) che riflette il calo delle vendite verso i paesi extra Ue (-0,9%). L’export verso l’area Ue e’ stazionario. Nello stesso periodo, le importazioni registrano un aumento (+1,4%) da attribuire esclusivamente all’area Ue (+2,6%).

La diminuzione tendenziale delle esportazioni (-2,7%) e’ sostenuta dalla flessione delle vendite verso paesi Mercosur (-26,4%), Russia (-16,4%) e Giappone (-14,7%). Si segnala un aumento delle vendite verso il Belgio (+27,6%). La diminuzione tendenziale delle importazioni (-7,0%) risente della diminuzione degli acquisti da paesi Opec (-32,0%), Russia (-21,5%) e Svizzera (-19,0%).

La diminuzione tendenziale dell’export e’ spiegata per oltre un terzo dal calo delle vendite di prodotti petroliferi raffinati verso la Spagna e di macchinari e apparecchi n.c.a., verso paesi EDA, paesi Mercosur e Cina. L’aumento delle vendite di articoli farmaceutici, chimico-medicinali e botanici verso il Belgio e delle vendite di prodotti petroliferi raffinati verso la Turchia rallenta la flessione delle esportazioni per oltre un punto percentuale.

La flessione degli acquisti di mezzi di trasporto (esclusi autoveicoli) e di petrolio greggio dai paesi OPEC e di gas naturale dalla Russia contribuiscono per circa due terzi alla diminuzione delle importazioni. L’incremento degli acquisti di articoli farmaceutici, chimico-medicinali e botanici dal Belgio e di computer, apparecchi elettronici e ottici dai Paesi Bassi contrasta la flessione tendenziale delle importazioni nazionali per un punto percentuale.

Ad agosto scorso si rileva un aumento tendenziale dei valori medi unitari all’export (+2,2%) e una diminuzione di quelli all’import (-3,3%). I volumi scambiati sono in diminuzione sia per le esportazioni (-4,8%) sia per le importazioni (-3,8%).

L’aumento dei valori medi unitari all’export e’ determinato dall’incremento registrato sia per i paesi dell’area extra Ue, sia per quelli dell’area Ue (+2,2% per entrambi), mentre la diminuzione dei valori medi unitari all’import e’ determinata principalmente dalla riduzione per i paesi dell’area extra Ue (-5,7%). La diminuzione dei volumi esportati interessa tutti i principali raggruppamenti di prodotti, a eccezione dei prodotti energetici (+5,3%). La diminuzione rilevata per le importazioni in volume interessa principalmente i prodotti energetici (-15,1%) e i beni strumentali (-8,2%).

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