Disoccupazione giovanile: dati allarmanti. L’Unione Europea stanzia un miliardo

( di Francesca Cabibbo) – Quasi un miliardo di euro per i giovani disoccupati. E’ questo l’obiettivo del programma avviato dalla Comunità Europea per arginare il problema della sempre crescente disoccupazione dei giovani, che faticano a trovare lavoro, una volta concluso il percorso di studi.

I dati sono allarmanti. Ci sono oltre sette milioni di giovani in Europa senza un lavoro. E senza la prospettiva di poterlo trovare a breve. E soprattutto senza la prospettiva di poter inserirsi in un settore adeguato per le proprie competenze professionali. Inoltre, ben pochi tra loro seguono un percorso professionale.

La Commissione Europea , recependo l’invito del Consiglio Europeo di due anni fa, vara l’iniziativa per l’occupazione giovanile (IOG) . Il commissario europeo per l’occupazione, gli affari sociali, le competenze e la mobvilità del lavoro, Marianne Thyssen, ha detto: “La decisione di aumentare in via eccezionale nel 2015 il prefinanziamento di progetti destinati ad aiutare i giovani in Europa tramite l’Iniziativa a favore dell’occupazione giovanile è un fatto senza precedenti. Ciò dimostra la situazione di urgenza che ci troviamo ad affrontare e l’impegno dell’UE a reinserire i giovani nel mondo del lavoro”. Per l’IOG sono state accantonate somme per 3,2 miliardi di euro.  Lo stesso stanziamento verrà previsto dall’intervento degli stati membri dell’Unione Europea.

Si è deciso, di fatto, di stanziare nei primi due anni l’intera somma prevista per gli anni dal 2014 al 202 “per consentire una rapida e consistente mobilizzazione di risorse per i giovani e ottenere risultati immediati”.

Per i giovani l’Unione Europea ha previsto una serie di azioni: informazione e orientamento, formazione professionale, collocamento, apprendistato, tirocini, incentivazione del lavoro autonomo, mobilità professionale transnazionale e territoriale e il servizio civile. I partecipanti saranno invitati a firmare accordi individuali all’atto dell’iscrizione.

Fino ad aprile 2015 alle misure dell’IOG avevano partecipato 54.000 persone. 20 000 giovani hanno ricevuto un’offerta a sostegno del passaggio al mondo del lavoro e 18 000 un’offerta di tirocinio (anche in combinazione con la mobilità transnazionale). Altri 4 500 giovani hanno potuto svolgere il servizio civile

Francesca Cabibbo

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