Distretti alimentari: parte Forum Mediterraneo, blue economy e cooperazione

Palermo, 9 ott. – Al via a Palermo il Forum del Mediterraneo nel segno delle grandi opportunita’ legate alla blue economy. Oggi il primo appuntamento della manifestazione “Blue Sea Land”, l’Expo dei distretti produttivi italiani del Mediterraneo, dell’Africa e del Medioriente. “Iniziative come questa esaltano il ruolo della Sicilia cuore di quest’area, non solo geografico ma anche economico e sociale. E sottolineano – commenta il presidente della commissione Attivita’ produttive all’Ars Bruno Marziano, aprendo il “Forum del Mediterraneo, dell’Africa e del Medioriente”, ospitato a Palazzo dei Normanni – il suo ruolo di cerniera tra l’Europa e il grande continente africano. I distretti produttivi, infatti, rappresentano uno strumento importante non solo per la capacita’ di aggregazione tra i Paesi, ma anche perche’ favoriscono la cooperazione transfrontaliera”. ( Patrocinata da Expo 2015, la manifestazione si svolgera’ nell’Isola fino al 12 ottobre tra Palermo, Gibellina, Marsala e Mazara del Vallo. Quest’ultima sara’ la vetrina principale dell’iniziativa, una fiera dell’eccellenza ittico agroalimentare con la presenza di 250 imprese, 50 bayers nazionali e internazionali, dibattiti, convegni e concerti.
Alla tavola rotonda “Nutrire il pianeta, energia e vita”, in corso a Palazzo dei Normanni, a cui hanno preso parte le delegazioni istituzionali e imprenditoriali di 25 Paesi, hanno partecipato, tra gli altri, il presidente dell’Anci Sicilia e sindaco di Palermo Leoluca Orlando, il presidente del distretto produttivo della Pesca Cosvap Giovanni Tumbiolo, il vice direttore centrale per l’internazionalizzazione del sistema Paese autonomie locali del ministero degli Affari esteri Vittorio Sandalli, una nutrita rappresentanza di ambasciatori e ministri dei Paesi del Bacino del Mediterraneo e dell’Africa, e autorita’ religiose e militari. Al centro dell’incontro, il modello distrettuale, un modello di sviluppo vincente nel resto del Paese e da rilanciare nell’Isola e la blue economy, un sistema economico che si fonda sulla rigenerazione delle risorse naturali. “Oltre venti distretti siciliani e del Mediterraneo -ha detto Tumbiolo- si confronteranno in attivita’ protese verso un solo obiettivo, favorire il lavoro e la cooperazione tra i Paesi che hanno aderito all’iniziativa. E per questo ringrazio tutti i distretti agroalimentari della Sicilia e del Mediterraneo che hanno voluto promuovere una iniziativa giunta alla sua terza edizione. La blue ecomony e’ un passo avanti rispetto alla green economy perche’ si basa sulla responsabilita’ condivisa delle risorse. E’ un modello di sviluppo planetario -ha concluso- fondamentale per far risorgere il dialogo economico e culturale tra i Paese del Bacino”. “Il Mediterraneo non e’ un muro ma un ponte – ha detto l’ambasciatore del Congo Brazzaville in Italia Mamadou Kamara Dekamo- che permette l’abbraccio di tutti i popoli, e qui in Sicilia avete una presenza tangibile di comunita’ e di arte africana e mediorientale, grazie per averci invitato”. Per il ministro della Pesca della Costa D’Avorio, Kobenan Kouassi Adjoumani, il valore aggiunto della cooperazione si concretizza “sulla partecipazione dei privati alla pesca, acquacoltura, energia e progetti innovativi per l’ambiente. Spero che altri Paesi si uniranno a noi in questo affascinante viaggio perche’ il mare offre grandi possibilita’ per debellare la fame e soddisfare le esigenze delle comunita’ costiere e proteggere la biodiversita’ contro la pesca illegale, irresponsabile”. “La demografia mondiale -ha sottolineato l’ambasciatore della Libia in Italia, Ahmed Elmabrouk Safar- dipinge oggi un quadro in movimento a livello globale, siamo tutti migranti. Ma dobbiamo capire come gestire questa situazione per dare piu’ prosperita” possibile alle popolazioni. Penso alla primavera araba ma un cambiamento simile sta avendo luogo qui. Ci sono cambiamenti che oggi stanno accadendo, basati su questioni socioeconomiche, e nessuno puo’ negarlo. E naturalmente non possono esser gestiti solo dai governi ma anche dalla varie societa’ che stanno dando il loro contributo. Credo che questa appuntamento sia un modo -ha concluso-. per creare unione, per celebrare cio’ che accomuna piuttosto che cio’ che ci distingue”. “Dobbiamo proteggere il nostro ambiente -ha ammonito l’ambasciatore di Nigeria in Italia, Eric Tonye Aworhabi- cosi i nostri figli avranno un mondo sano in cui crescere e vivere. L’obiettivo e’ di rendere possibili gli scambi culturali, investire nella ricerca per garantire cibo sano per tutti. Cio’ che vedo e’ un mosaico che dobbiamo ingrandire affinche’ si possa utilizzare la terra e il mare in modo rispettoso, con un modello di sviluppo sostenibile”. Scorgo in una occasione come questa – ha detto, concludendo i lavori, il vice direttore centrale per l’internazionalizzazione del sistema Paese e le autonomie territoriali del ministero degli Affari esteri, Vittorio Sandalli – una parola che ricorre nelle presentazioni e negli sforzi del distretto produttivo della pesca di Mazara del Vallo: questa parola e’ alleanza tra popoli, istituzioni e societa’ che sono stati insieme per secoli condividendo culture, speranze, sofferenze, ma tutti uniti in sforzi comuni per costruire una societa’ che porti maggiore benessere, concordia e dialogo. Nel momento attuale di sofferenza che sta attraversando la vita internazionale c’e’ un grande bisogno di questo tipo di iniziative che propiziano il dialogo”.

Gianni Contino

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