Eni: la raffineria di Gela diventa “verde”, salvi i posti di lavoro

Roma, 6 nov. – Si’ alla riconversione verde della raffineria Eni di Gela che porta con se’ la garanzia del mantenimento di tutti i posti di lavoro, compresi quelli dell’indotto e l’impegno all’utilizzo del sito gelese per l’insediamento di una bioraffineria nonche’ come base logistica per l’on e l’offshore e la nascita di un nuovo centro di alto livello per la sicurezza nel settore dei biocarburanti. E’ quanto si legge in una nota del Mise. Si muove lungo queste direttrici di fondo il Protocollo d’intesa firmato questa sera al Ministero dello Sviluppo Economico, alla presenza del Ministro Federica Guidi, del Vice Ministro Claudio De Vincenti e dall’Amministratore Delegato di Eni Claudio Descalzi.

Il Ministro Guidi, nell’esprimere soddisfazione per l’accordo raggiunto, ha ringraziato Azienda e Sindacati per la responsabilita’ dimostrata nella gestione di questa difficile vertenza che si e’ conclusa con un investimento strategico per la Sicilia, per il sistema energetico nazionale e per la difesa dei livelli occupazionali. A sottoscrivere il testo- limato fino all’ultimo- tutte le parti interessate dalla lunga vertenza: la Regione Sicilia con il Presidente Rosario Crocetta, il Sindaco di Gela Angelo Fasulo, l’ENI con il Chief Down Stream & Industrial Operations Officer Salvatore Sardo e il Presidente della Raffineria di Gela Claudio Zacchigna, Confindustria Sicilia, le organizzazioni sindacali nazionali e territoriali dei chimici e le Rsu.

Redazione

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