Esperti internazionali per la riqualificazione delle coste palermitane

Un workshop internazionale sulla riqualificazione della costa sud di Palermo, da Sant’Erasmo ad Acqua dei Corsari. È quello che da oggi vedrà grandi esperti a confronto a Palazzo De Seta per il workshop “PMO/RE-VERSE”, un’iniziativa di progettazione urbanistica e di innovazione sociale prodotta nell’ambito del Progetto di ricerca di interesse nazionale “RE-CYCLE ITALY”, coordinato da Renato Bocchi (dell’IUAV di Venezia) e promossa dall’unità di ricerca di Palermo insieme al Comune di Palermo, l’Ance Palermo e l’Ordine degli Architetti, pianificatori, paesaggisti e conservatori della Provincia di Palermo, con partner istituzionali come la Camera di Commercio, Confindustria Palermo, l’Amg e la Seconda circoscrizione.

Quarantacinque giovani progettisti da tutta Europa (più un gruppo proveniente da Cartagine) si divideranno in 9 diversi tavoli da lavoro per concentrarsi su cinque punti focali della costa sud: la foce dell’Oreto; la zona compresa tra Ponte dell’Ammiraglio e la stazione centrale; il porto della Bandita; la “spiaggia urbana” di Romagnolo; le zone agricole di Ciaculli. Area della città per la quale è peraltro stata approvata la zona franca urbana, con un investimento di 9 milioni di euro.

Presenti il sindaco di Palermo Leoluca Orlando; il rettore dell’Università di Palermo Roberto Lagalla; il presidente dell’Ance Palermo Fabio Sanfratello; il presidente della Scuola Politecnica dell’Ateneo Fabrizio Micari; il direttore del dipartimento di Architettura dell’Ateneo Marcella Aprile, il coordinatore del corso di laurea in Architettura Andrea Sciascia; il presidente dell’Ordine degli Architetti Alfonso Porrello. Presenti anche due giovani architetti siciliani, Carmelo Zappulla e Francesco Ducato, che si sono formati all’Università di Palermo e che ora lavorano tra Barcellona e Vienna.

“Il workshop si chiama PMO/RE-VERSE – spiega Maurizio Carta, presidente vicario della Scuola Politecnica e coordinatore dell’iniziativa – perché è della una sfida collettiva per ripartire dalla geografia inversa della città, per riattivare i numerosi cicli interrotti, latenti, impliciti o dimenticati che strutturano la costa sud di Palermo. Invertire lo sguardo consentirà di generare una nuova visione di futuro della città metropolitana. Al termine del workshop saranno presentate proposte concrete all’amministrazione”.

Redazione

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