Export italiano verso la Libia – 16,1% da Gennaio a Settembre

ROMA, 31 DIC – Si accentua a settembre il calo tendenziale delle esportazioni italiane verso la Libia nel 2014. Gli ultimi dati Istat sui primi nove mesi dell’anno rilevano infatti un calo del 16,1% rispetto allo stesso periodo del 2013, contro il -12,7% che era stato registrato ad agosto. Il valore del nostro export è diminuito a 1,73 miliardi di euro dai 2,07 miliardi di settembre 2013 e il segno meno caratterizza adesso la quasi totalità dei settori, con l’unica eccezione dell’abbigliamento (+9%), che ha però un peso dello 0,9% (14,7 milioni di euro) sulle esportazioni italiane in Libia. Per il resto, le variazioni sono fortemente negative quasi su ogni fronte: dagli autoveicoli (-54,1% a 59 milioni) ai macchinari (-28,1%, 173 mln.), dai prodotti alimentari (-36,1% a 71 mln.) e chimici (-31,3% a 35 mln.) agli articoli in gomma e materie plastiche (-46% a 19 mln.).

Resistono un po’ meglio le apparecchiature elettriche (-14,8% a 126 milioni), i prodotti ortofrutticoli (-19,9% a 37 mln.), i mobili (-20,3% a 26 mln.), i materiali edili (-18,9% a 37 milioni) e soprattutto i prodotti della raffinazione petrolifera, le cui vendite dall’Italia sono in flessione lieve (-2,5%) e con 970 milioni di euro hanno ora un peso del 56% sul valore totale delle nostre esportazioni verso la Libia. L’arretramento dell’export italiano è comunque meno netto di quanto si potesse temere a questo punto dell’anno ed è ampiamente giustificato dal contesto di grave instabilità politica in cui la Libia è nuovamente precipitata dall’estate scorsa, con episodi di vera e propria guerra civile a Tripoli e Bengasi, pericolosamente riesplosi proprio negli ultimi giorni, che hanno in parte paralizzato le reti logistiche e conseguentemente complicato gli approvvigionamenti dall’estero, senza considerare la fuga dal paese di molti operatori economici. In effetti, l’arretramento risulta più accentuato per i due principali concorrenti dell’Italia, ossia la Cina e la Turchia, le cui esportazioni verso la Libia sono rispettivamente diminuite del 24,1 e 23,1 percento nello stesso periodo di gennaio-settembre.

Redazione

0 Comments

No comments!

There are no comments yet, but you can be first to comment this article.

Leave reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.