I cinesi interessati al cioccolato di Modica

Modica – In visita al Museo del Cioccolato di Modica e alla sezione “Dammusu ro ciucculattaru” la delegazione italo – cinese che ha animato in questi giorni in provincia, grazie alla CNA, il “Roadshow” d’incontri di presentazione del mercato agroalimentare cinese.
L’iniziativa è stata promossa dall’ICE – Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane – nell’ambito del Piano Export Sud, a sostegno delle Regioni della convergenza (Calabria, Campania, Puglia e Sicilia).
La delegazione era guidata da Antonino La Spina coordinatore della rete di uffici ICE in Cina, accompagnato da Valentina Petroli dell’ufficio Agroalimentari e vini dell’ICE.
La delegazione cinese, composta di rappresentati di catene di supermercati fra i quali il General Manager Edward Lu, era assistita da Li Dan , quale interprete.
Giovanni Brancati Segretario Provinciale e Manuela Grammel dell’Ufficio Promozione e Mercato internazionale della Cna Nazionale hanno accompagnato la delegazione.
Ad accogliere gli ospiti il Direttore del Consorzio Nino Scivoletto, coadiuvato da Piero Puglisi, Ivana Vernuccio e per l’occasione dal dott. Matteo Giurdanella esperto in lingua cinese.
Una lunga visita nel corso della quale sono stati illustrati i risultati della ricerca archivistica che hanno fatto luce sulla storia del cioccolato di Modica, liberandola da fantasiose ricostruzioni e fissando nel 1746 l’anno di nascita.
Particolare attenzione è stata riposta al documento del 1753 nel quale sono indicati gli ingredienti allora utilizzati per la preparazione del cioccolato e in particolare il Muschio Bianco, ingrediente utilizzato anche in Cina per la medicina popolare.
Di rilevante interesse sono state considerate le medaglie d’oro, esposte nella bacheca protetta, testimonianza della partecipazione di maestri cioccolatieri di Modica, sotto l’insegna del Caffè Orientale, alle Expo Internazionali di Londra e Parigi a partire dal 1907.
Nella sezione del Museo, ospitata in Via Grimaldi nei bassi del Palazzo oggi sede dell’omonima Fondazione, che li ha concessi in uso al Consorzio del Cioccolato, ad accogliere gli ospiti il Maestro Ignazio Iacono che ha illustrato e materialmente eseguito sotto i loro occhi curiosi e attenti la tradizionale tecnica di produzione del Cioccolato di Modica.
Fave tostate, schiacciate, private del tegumento, trasformate in granella, poi fuse sulla “valata “, spianatoio in pietra lavica riscaldato a fuoco vivo e a temperatura controllata (Max 42°), che incontrano cristalli di zucchero semolato che sotto la spinta del granitico pestello si amalgamo alla pasta di cacao rimanendovi imprigionati.
Poi la formatura, la battitura e il miracolo della formazione della mitica barretta.
Tutte le fasi fotografate e riprese. Immagini inedite che hanno in tempo reale raggiunto la Cina per iniziare un processo di conoscenza culturale del Cioccolato di Modica. Nella foto di Giovanni Antoci la delegazione posa con il Maestro Iacono.
Un applauso finale ha salutato il Maestro Iacono nel momento in cui ha sformato la barretta dalla “lanna” spezzandola in due per evidenziare una delle caratteristiche del Cioccolato di Modica la sabbiosità.
La delegazione ha ricevuto in dono una barretta con incarto speciale prodotta per ricordare la visita e le altre due barrette edite dal Consorzio nel 2013, in occasione della Visita a Roma del Vice Premier Cinese , e nel 2014 in occasione della visita della stilista cinese Guo Pei.
Antonino La Spina coordinatore della rete di uffici ICE in Cina e Valentina Petroli dell’ufficio Agroalimentari e vini dell’ICE hanno formalizzato al Consorzio e al Museo del Cioccolato l’invito a partecipare al World of Food Beijing in programma per la fine di Novembre per avviare un’attività di promozione culturale legata al Cioccolato di Modica.

Redazione

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