Il consorzio Chiaramonte a Budapest al Sirha 2018

Chiaramonte -Il  consorzio inizia l’anno con la Parigi dell’est, il primo appuntamento a cui partecipa il Consorzio Chiaramonte (consorzio di 18 aziende del territorio di Chiaramonte) è il Sirha di Budapest presso il centro espositivo HUNGEXPO della Capitale ungherese, dove 5 aziende chiaramontane del settore agroalimentare ed in particolare aziende olivicole  ed olearie hanno incontrato buyer ed operatori della distribuzione agroalimentare e ristoratori, presentando il meglio della propria produzione e avviando contatti commerciali in un mercato, quello dell’Est Europa (Ungheria, Bulgaria, Croazia, Ucraina, Romania, ecc ), dove sta crescendo la domanda per i prodotti di qualità del Made in Italy.  Lo stand del Consorzio Chiaramonte, ospite del padiglione Italia organizzato dall’ICE, è stato uno dei più apprezzati dell’intera manifestazione, sia per i contenuti espressi sia per la qualità delle produzioni, i numerosi visitatori hanno avuto la possibilità di assaggiare e conoscere approfonditamente i prodotti delle aziende chiaramontane espositrici, uno su tutti, l’olio extravergine di oliva DOP Monti Iblei e l’olio extravergine di oliva biologico, Born in Chiaramonte.
Il Consorzio Chiaramonte ha presentato l’eccellenza assoluta, l’olio extravergine di oliva biologico e DOP Monti Iblei, con le aziende espositrici: Cinque Colli Az. Agr., Oleificio Guccione, Tenuta Iemolo, Terre di Pantaleo, Terre sul Dirillo Società Agricola.. “Una vetrina importante per i prodotti agroalimentari del territorio chiaramontano – commenta Mario Molè, presidente del Consorzio Chiaramonte  – che, ancora una volta, sono riusciti a farsi apprezzare per la qualità della nostra produzione olivicola. Ambiente di coltivazione, cultivar e tecniche agronomiche, sono questi gli elementi imprescindibili che stanno dietro ai nostri prodotti di eccellenza.

Il Consorzio Chiaramonte sta preparando diverse iniziative e proposte, per fare crescere sempre di più la cultura dell’olio extravergine di oliva, la conoscenza della biodiversità olivicola autoctona e la buona cucina mediterranea.

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