Impresa del Belìce esporta fichi d’India in Usa

SANTA MARGHERITA DI BELICE (AG), 24 OTT – Hanno preso il volo, con destinazione New York, 1.550 kg di fichi d’India, raccolti in un podere di 10 ettari situato nelle campagne di Santa Margherita di Belice (Ag). I produttori sono due giovani imprenditori di Sambuca di Sicilia, Giovanni Bonanno e Licia Armato Barone. Sono entrambi proprietari di un’azienda agricola che hanno voluto battezzare “La Baronessa del Belice”, in parte giocando sul cognome di Licia ma, soprattutto, puntando tutte le proprie risorse sulla valorizzazione di bellezza e bontà di questo frutto che, da sempre, è uno dei segni distintivi del paesaggio siciliano, a partire proprio da quello belicino.
    La spedizione in America è stata la prima di quella che Giovanni e Licia sperano diventi una lunga serie di esportazioni. A dare l’occasione è stato lo stesso acquirente dei loro fichi d’India.
    È un cliente speciale, visto che si chiama Filippo Armato Barone: originario di Santa Margherita, da anni emigrato negli States ma, soprattutto, zio di Licia, nella “Grande mela” è un affermato imprenditore, proprietario di una grande attività commerciale di ortofrutta a New York. Ai suoi nipoti siciliani lo “zio Filippo” ha già fatto un altro ordinativo per ulteriori 4 tonnellate di fichi d’India che dovranno essere spediti entro la fine di ottobre. Oltre a fare coppia fissa negli affari, Giovanni e Licia fanno coppia anche nella vita. “Ci saremmo dovuti sposare lo scorso luglio – dice lui – ma per colpa del Covid abbiamo dovuto rimandare tutto al settembre del 2021”. E così, nel frattempo, continuano a dedicarsi anima e corpo alla propria attività imprenditoriale, quella che hanno fatto nascere quattro anni fa attraverso una “start up” che oggi viaggia autonomamente, sull’onda dell’entusiasmo e, essenzialmente, di un forte legame con la propria terra. Terra che, peraltro, è la stessa già appartenuta al nonno e al papà di Licia. La giovane imprenditrice agricola, piuttosto che emigrare al nord, ha deciso non solo di dare continuità ad una storia familiare, ma anche di mettere a frutto nel suo paese le competenze acquisite grazie ad una laurea in Economia e finanze al servizio dei suoi fichi d’India.
    Oggi “La Baronessa del Belice” è un’azienda agricola dove lavorano una quindicina di persone. Il raccolto annuale quest’anno viaggia sui 70 quintali. “Quest’anno – dice Licia – abbiamo avuto un calo del 30%, ma confidiamo che nel 2021 le cose andranno meglio”. Il lavoro viene svolto tra la campagna e un capannone, dove viene effettuata la spazzolatura dei frutti e da dove i fichi d’India vengono preparati per essere spediti e piazzati sul mercato. Tra i prossimi obiettivi dei due imprenditori c’è l’utilizzo del fico d’India anche per la trasformazione agroalimentare, dai succhi di frutta alle confetture.

Massimo D’Antoni (ANSA)

Redazione

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