In Cina una piattafoma per le imprese siciliane: supporto gratuito per un anno

PALERMO – Il governo della Repubblica popolare cinese ha deciso di inserire la Sicilia nel piano quinquennale per lo sviluppo del proprio tessuto economico e imprenditoriale. È quanto annunciato dal sottosegretario al ministero della Scienza e della tecnologia della Repubblica cinese WU Yi nel corso del vertice istituzionale che si è svolto a Palazzo d’Orleans – sede della Regione Siciliana a Palermo – tra la delegazione cinese, con al seguito 54 uomini d’affari e buyer, e il governo della Regione siciliana, rappresentato dal vice presidente Mariella Lo Bello, dagli assessori Nino Caleca, (Agricoltura), Ettore Leotta (Funzione pubblica), Lucia Borsellino (Salute), Sebastiano Bruno Caruso (Lavoro) e dall’assessore alle Attività produttive Linda Vancheri, che ha organizzato la missione a Palermo “West China business delegation to Europe”, con 80 delegati cinesi.
Per sostenere il “progetto Cina-Sicilia”, il sottosegretario WU Yi ha proposto alla Regione siciliana di stabilire una piattaforma comune affidandone la gestione ai partner Rete Eupic per la Cina e alla Rete Enn e all’assessorato alle Attività produttive per la Regione siciliana: la piattaforma sarà a totale disposizione delle imprese cinesi e siciliane in settori strategici come l’agrofood, le nuove tecnologie, la formazione, il commercio estero.
“Abbiamo scommesso sulla Cina, ritengo che sia stata una strategia vincente alla luce dei grandi risultati che stiamo ottenendo prima con la firma del protocollo d’intesa a Expo, e adesso con gli accordi presi col ministero della Repubblica popolare cinese e con i 305 incontri BtoB che stanno consentendo a 179 imprese siciliane di stringere accordi commerciali con 54 aziende della regione di Chengdu”, commenta l’assessore Vancheri.
Nell’ambito del programma di internazionalizzazione, core business della strategia dell’assessore Vancheri anche per la programmazione 2014-2020, è stato sottoscritto inoltre all’Albergo delle Povere un accordo di collaborazione con la Rete EU Project Innovation Centre-EEN West & North China, rappresentata dal ceo Segree Dai, che consentirà alle imprese siciliane di avere gratuitamente per un anno un ufficio di rappresentanza nella high-tech zone di Chengdu, tra le città più popolose della Cina e uno dei più importanti centri economici, punto di snodo per i trasporti e le comunicazioni della Repubblica cinese.
Il prossimo novembre le imprese siciliane che aderiranno iscrivendosi alla piattaforma di EEN avranno la possibilità di ricambiare la visita con una doppia mission a novembre a Quingdao e a Chengdu per l’Eu-China business & techology cooperation fair x nei settori Ict, nuove energie, agricoltura, bio-farmaci. (aise) 

Redazione

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