Intesa Fei-Unicredit-Regione siciliana, 50 mln per pmi dell’Isola

soldiPalermo, 11 giu. – Prestiti a condizioni agevolate alle pmi siciliane. E’ quanto prevede l’accordo sottoscritto dal Fondo europeo per gli investimenti (Fei) ed UniCredit nell’ambito dell’iniziativa Jeremie Sicilia. Grazie alle risorse Fesr (Fondo europeo di sviluppo regionale) stanziate dalla Regione siciliana e pari a un massimo di 22,8 milioni di euro, combinate con ulteriori fondi propri messi a disposizione da UniCredit per il programma, sarà possibile erogare prestiti a condizioni agevolate fino a 50 milioni di euro.

A beneficiarne saranno le piccole e medie imprese siciliane attive in tutti i settori economici, in particolare Ict, automobilistico, biotecnologie, risparmio energetico ed energie rinnovabili. I finanziamenti saranno erogati per investimenti in beni materiali e immateriali, per il capitale circolante relativo allo stabilimento, rafforzamento o espansione di attività nuove o esistenti. ”Agevolare l’accesso ai finanziamenti delle Pmi, segmento essenziale per l’economia nazionale ed europea, è il nostro obiettivo strategico – ha detto Marco Marrone, responsabile del Fei per le operazioni Jeremie in Italia, Francia, Grecia, Malta, Portogallo e Spagna -. Ci riteniamo molto soddisfatti di questo nuovo accordo con UniCredit, un valido partner del Fei per l’esperienza già dimostrata con l’utilizzo dei nostri prodotti finanziari rivolti alle Pmi e la profonda conoscenza del territorio siciliano”.

”UniCredit, prima banca in Sicilia per filiali e quote di mercato – ha sottolineato Giovanni Chelo, Regional Manager Sicilia di UniCredit -, è fortemente impegnata a sostenere l’economia dell’isola anche in questo delicato momento congiunturale. L’iniziativa Jeremie ci permette di fornire un concreto sostegno alle piccole e medie imprese, che da sole rappresentano una larga fetta del tessuto imprenditoriale siciliano e che siamo impegnati ad aiutare anche sotto il profilo dell’apertura ai mercati internazionali, sfruttando le opportunità derivanti dalla nostra presenza diretta in numerosi paesi europei e da una rete internazionale complessiva distribuita in circa 50 mercati. L’attuazione concreta del programma Jeremie – ha concluso – ci consente, pertanto, di rafforzare ulteriormente il nostro ruolo di banca del territorio e di punto di riferimento del sistema imprenditoriale locale”.

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