Italia-Tunisia: a Montevago una giornata nell’ambito del Progetto Magon

PALERMO, 12 MAG Il Comune di Montevago ospiterà venerdì 15 maggio un’iniziativa finalizzata a valorizzare il sito archeologico dell’antica fattoria di età romana nell’ambito del circuito turistico culturale intitolato all’agronomo cartaginese Magone, nell’ambito del progetto di cooperazione mediterranea ItaliaTunisia, promosso dalla Strada del Vino Terre Sicane. “Le vigne e il vino dei Romani” è il titolo del Convegno che avrà luogo nella Sala Consiliare del Municipio, in piazza della Repubblica, con inizio alle ore 17.00.
Dopo gli interventi del Sindaco Calogero Impastato e della Presidente della Strada del Vino Terre Sicane, Marilena Barbera, interverranno la Soprintendente per i beni Culturali e ambientali di Agrigento, Caterina Greco; Stefano de’ Siena dell’Università di Ferrara, e l’archeologo Mario Indelicato.
Prima del convegno, nella mattinata, un Laboratorio sui paesaggi culturali si svolgerà nell’azienda agricola la Chiusa a Montevago, ai margini del vecchio paese distrutto dal terremoto del ’68. Al fine di catturare l’attenzione degli enoturisti internazionali c’è bisogno di nuove storie da raccontare. E la proposta dei Vineyard Walks/Camminare tra le vigne si propone di raccontare il paesaggio delle vigne di un territorio per molti versi “unico”, attraverso i punti di vista di vignaioli, archeologi, agronomi e architetti. Si parlerà di terra e di acqua, di risorse naturali e di sostenibilità, di vigne e di paesaggi. All’esperienza del Laboratorio, che sarà ripreso dai social media, parteciperanno Marilena Barbera, Presidente della Strada del Vino Terre Sicane; Stefano Ientile, dell’azienda La Chiusa a Montevago; Maria Luisa Germanà della Facoltà di Architettura di Palermo; Vito Gioia , agronomo paesaggista e la soprintendente Caterina Greco. Anche questo laboratorio, come quello svolto ad aprile sull’antico palmento nel Bosco della Risinata sopra il lago Arancio, intende contribuire all’approfondimento dei temi del progetto Magon e, al contempo, alla sperimentazione di forme di turismo “esperienziale” nel quadro dell’Itinerario Culturale Europeo Iter Vitis.(ANSA).

Redazione

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