Italia-Tunisia:firma protocollo Accordo sostegno ai disabili

TUNISI, 25 FEB – In occasione della sua visita a Tunisi il Ministro degli Esteri Paolo Gentiloni ha firmato oggi presso il Ministero degli Esteri tunisino, un Protocollo d’Accordo tra il Governo della Repubblica italiana e il Governo della Repubblica tunisina per il finanziamento di un progetto di Sostegno all’attuazione della Convenzione Internazionale sui diritti dei disabili . L’iniziativa, finanziata con un dono di 1 milione 255 mila euro dal Governo italiano,la cui durata sarà di 2 anni, mira a sostenere le politiche di attuazione della Convenzione ONU sui diritti dei disabili del 2006, ratificata dalla Tunisia con legge 2008-4 e si inserisce nel quadro della strategia nazionale di miglioramento delle condizioni di vita delle persone disabili, attraverso la promozione e protezione dei loro diritti. La strategia di intervento è basata sul rafforzamento delle capacità e conoscenze delle risorse umane (istituzionali e della società civile) che operano in favore dei disabili.

Il programma focalizzerà i suoi sforzi su: assistenza all’elaborazione del Piano d’Azione Nazionale settoriale; miglioramento e sviluppo delle capacità di presa in carico a domicilio dei disabili nonché dell’accessibilità ai servizi locali del Ministero degli Affari Sociali; miglioramento delle capacità in materia di raccolta ed elaborazione dei dati a livello locale e centrale. Il progetto prevede attività da eseguire sia a livello nazionale che locale, in particolar modo nei Governatorati di Gafsa, Selina e Sidi Bouzid. Il Ministero degli Affari Sociali sarà l’Istituzione tunisina responsabile dell’esecuzione delle attività previste. Il progetto fa seguito a due iniziative finanziate dalla Cooperazione italiana in Tunisia in materia di disabilità: Attività socio-culturali in favore delle persone disabili per un ammontare di 1,67 milioni di euro, conclusosi nel 2004 e Sostegno all’integrazione sociale dei disabili per un ammontare di 1,8 milioni di euro, attualmente in fase di chiusura.

Redazione

0 Comments

No comments!

There are no comments yet, but you can be first to comment this article.

Leave reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.