La Regione siciliana emette “avviso” per le aziende che andranno a Expo 2015

Palermo – Il dipartimento Attività produttive, per favorire l’internazionalizzazione dei prodotti di qualità e di progetti innovativi concede ad enti pubblici e ai privati, in occasione di Expo 2015, uno spazio allestito della piazzetta del Padiglione Italia a disposizione della Regione siciliana.
L’obiettivo, si legge nell’avviso pubblicato sul sito istituzionale della Regione, Dipartimento Attività produttive (Sprint Sicilia, www.sprintsicilia.it), è “favorire la promozione internazionale di progettualità di rilievo del sistema produttivo, artistico-culturale, scientifico e turistico regionale”.
Possono partecipare enti, amministrazioni locali, istituzioni, associazioni, onlus, associazioni di imprese, anche in forma di consorzi e reti di imprese, ordini professionali, scuole, università, e altri soggetti che hanno sede nel territorio regionale. Un’altra condizione essenziale è possedere un sito internet in inglese, o con sezioni in inglese nel proprio sito di riferimento, al fine di veicolare le proposte.
Tra le iniziative, saranno ammesse, ad esempio, laboratori/educational, workshop, attività formative, eventi culturali, performance artistiche, promozioni turistiche, mostre.
Lo spazio messo a disposizione sarà da 2 a 5 giorni, estendibile in caso di maggiore disponibilità. In queste giornate il soggetto ammesso avrà la possibilità di gestire in autonomia, in un’area allestita e supportata da strumenti multimediali, le visite e i contatti promozionali. La partecipazione è a titolo gratuito. Le domande dovranno pervenire al Dipartimento Attività produttive entro martedì 31 marzo.
Scadono, invece, mercoledì 25 marzo i termini per la presentazione delle domande al Dipartimento Attività produttive da parte dei soggetti che intendono partecipare agli incontri BtoB previsti in ambito Expo a Milano e in Sicilia.
L’avviso  è rivolto a distretti produttivi, consorzi per l’internazionalizzazione e società consortili costituite, anche in forma cooperativa, reti di imprese, piccole e medie imprese secondo la definizione adottata dalla Commissione Europea (raccomandazione n. 361/2003 del 06 maggio 2003).
Sono ammessi i settori: agroalimentare, bio, energie rinnovabili, Ict, meccatronica, biomedicale, bioedilizia, turismo, Green economy, Fashion and design, mobilità sostenibile, artigianato, blue economy, servizi all’industria alimentare. Per l’internazionalizzazione è previsto il cofinanziamento dell’attività.
Redazione

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