La riserva di Vendicari (Noto) al centro della scienza mondiale
Dal 13 al 19 settembre 2026, la Riserva Naturale Orientata Oasi Faunistica di Vendicari, nel territorio di Noto, ospiterà la quarta edizione di “Man and Karst in Sicily, L’Uomo e il Carsismo in Sicilia”, appuntamento scientifico internazionale promosso dal CIRS ETS, Centro Ibleo di Ricerche Speleo-Idrogeologiche, con la collaborazione di università e istituzioni scientifiche italiane e straniere.
Una settimana di studi, confronti ed escursioni che porterà in Sicilia circa cento ricercatori ed esperti provenienti da dieci Paesi, accomunati da un obiettivo: approfondire la conoscenza di un patrimonio naturale spesso invisibile agli occhi, ma fondamentale per l’equilibrio ambientale e per la vita di milioni di persone.
Al centro dell’edizione 2026 ci sarà soprattutto una risorsa che attraversa il sottosuolo, le economie e il futuro delle comunità: l’acqua. I paesaggi carsici rappresentano infatti ecosistemi di straordinario valore ambientale e costituiscono una riserva idrica fondamentale per una parte significativa della popolazione mondiale. Proprio per questa ragione, la loro vulnerabilità rappresenta una questione che va ben oltre l’interesse scientifico o speleologico.
La tutela delle grotte e dei sistemi carsici significa, infatti, tutelare anche le falde acquifere. Ed è proprio questo uno dei messaggi che accompagnerà “Man and Karst 2026”: il carsismo resta ancora oggi un fenomeno poco conosciuto al grande pubblico, nonostante molte comunità dipendano direttamente dalle risorse idriche custodite nel sottosuolo.
La conservazione del mondo sotterraneo, dunque, non può essere considerata una questione riservata agli specialisti. Riguarda la sicurezza del territorio, la qualità dell’acqua e la capacità di preservare ecosistemi particolarmente fragili.
La scelta della Riserva di Vendicari come sede dell’evento non è casuale. L’area protetta rappresenta uno dei paesaggi naturali più significativi della Sicilia, dove biodiversità, ambiente costiero e fragilità del territorio convivono in un equilibrio delicato. Con i suoi oltre 1.200 ettari, Vendicari costituisce un contesto ideale per ospitare una manifestazione che unisce ricerca scientifica e osservazione diretta del territorio.
Le giornate di lavoro alterneranno momenti di approfondimento e confronto accademico a escursioni e attività sul campo, permettendo ai partecipanti di analizzare direttamente alcune delle più importanti realtà naturali, geologiche e storiche della Sicilia.
«I numeri e l’alto valore scientifico di questa edizione, afferma Rosario Ruggieri, geologo e presidente del CIRS ETS Ragusa, confermano il ruolo della Sicilia come punto di riferimento per la comunità scientifica internazionale».
«Il nostro obiettivo, prosegue, è promuovere la tutela e la gestione sostenibile dei paesaggi carsici del Mediterraneo, contribuendo alla creazione di modelli di fruizione sostenibile utili anche alle comunità locali».
Alla manifestazione prenderanno parte ricercatori provenienti, oltre che dall’Italia, da Paesi come Libia, Giordania, Albania, Armenia, Croazia, Germania, Slovenia e Svizzera, in un confronto internazionale che metterà in relazione esperienze e studi condotti in contesti geografici molto diversi.
Il programma scientifico entrerà nel vivo nella sede di Marianelli, con la partecipazione di rappresentanti delle istituzioni regionali e del mondo universitario e scientifico. Le sessioni di lavoro saranno articolate attorno a quattro principali aree di studio. Ampio spazio sarà dedicato alla geomorfologia e alla speleologia, con approfondimenti sulle forme del paesaggio carsico e sulle esplorazioni condotte in diversi territori del mondo, dall’Italia centrale alla Slovenia, da Cuba alla Libia, fino alle grandi cavità del continente africano. Un’altra sezione sarà riservata alla biospeleologia e alla biodiversità, con studi sulla fauna che vive negli ambienti sotterranei, sulla tutela delle specie protette e sui rischi legati alla presenza di specie aliene.
Il confronto scientifico toccherà inoltre il rapporto tra carsismo e storia dell’uomo, attraverso una sessione dedicata a miniere, antichi acquedotti e archeologia del sottosuolo. Tra gli argomenti previsti figurano anche nuove tecnologie di rilevamento e modellazione tridimensionale, applicate allo studio dell’Acquedotto Galermi di Siracusa, insieme a ricerche sulle storiche miniere di zolfo siciliane e sui grandi sistemi idrici sotterranei della Giordania.
Il quarto asse tematico sarà dedicato alla geologia, al rischio carsico e all’idrogeologia, con approfondimenti sui fenomeni di instabilità del terreno, sulle doline e sull’evoluzione delle falesie costiere. In programma anche studi dedicati alle dinamiche delle sorgenti e alla circolazione delle acque sotterranee, con casi analizzati in Sicilia, Libia e Albania.
“Man and Karst” non sarà soltanto un appuntamento da vivere nelle sale del convegno.
Il programma prevede infatti una serie di visite ed escursioni che accompagneranno i partecipanti alla scoperta di alcuni dei paesaggi più suggestivi della Sicilia sud-orientale. Il 13 settembre l’iniziativa si aprirà con una visita alla Riserva Naturale Integrale Grotta Monello, in occasione della Giornata internazionale delle Grotte e del Carsismo. Il 15 settembre sarà dedicato al territorio di Noto e al cosiddetto “Giardino di Pietra”. Il giorno successivo i partecipanti visiteranno la Riserva di Vendicari e l’area di Capo Passero, con un approfondimento dedicato anche alla storia della pesca del tonno e alle vicende della tonnara di Marzamemi. Il programma proseguirà il 17 settembre con un’escursione nell’area di Pantalica, della Valle dell’Anapo e di Cava Grande, territori nei quali natura, storia e paesaggio carsico formano uno dei sistemi ambientali più significativi della Sicilia. Il 18 settembre sarà invece dedicato a Cava Grande del Cassibile e alla Grotta dei Briganti. La settimana si concluderà il 19 settembre con un trekking nella vallata fluviocarsica della Misericordia, da sorgenti dell’Oro fino a Ragusa Ibla.
Il valore di un appuntamento come “Man and Karst in Sicily” va oltre il confronto accademico.
Portare in Sicilia ricercatori provenienti da diversi Paesi significa creare un’occasione di scambio scientifico, ma anche accendere l’attenzione su un patrimonio naturale che rappresenta una risorsa strategica per il futuro. Grotte, falde acquifere, sorgenti e paesaggi carsici costituiscono un sistema complesso e delicato, spesso invisibile nella quotidianità, ma essenziale per l’equilibrio del territorio.
Comprenderne i meccanismi, studiarne le fragilità e promuoverne una gestione sostenibile significa investire nella sicurezza ambientale e nella conservazione delle risorse naturali. Per una settimana, dunque, Vendicari non sarà soltanto uno dei luoghi simbolo della biodiversità siciliana. Diventerà un grande laboratorio internazionale, dove la scienza guarderà sotto la superficie per comprendere meglio ciò che sostiene la vita sopra di essa.
M. S.
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