La Sicilia programma opere infrastrutturali per 7 Mld

PALERMO  – Opere infrastrutturali programmate, strade e ferrovie, per circa 7 miliardi di euro di cui 1,5 miliardi gia’ cantierate, un piano integrato dei trasporti che ottimizzi risorse e mezzi e infine nuovi fondi europei disponibili con la nuova programmazione che punteranno su quei comparti, asset maggiormente penalizzati.

Sono queste le linee guida dell’azione che si prefigge il neo assessore regionale alle Infrastrutture e alla Mobilita’, Giovanni Pizzo, da poco insediatosi, illustrate nel corso di un forum nella sede dell’agenzia ITALPRESS. “La nostra volonta e’ quella di dare quella normalita’ alla Sicilia, soprattutto sul fronte dei trasporti, che e’ sempre mancata – spiega -. I soldi ci sono, le risorse sono state gia’ stanziate e contiamo entro il 2019 di completare, per quanto riguarda la rete ferroviaria, la nuova Palermo-Catania con due nuove stazioni a Enna e Caltanissetta, 220 chilometri in un’ora e trenta minuti. Lavori anche sulla Palermo-Messina, (appaltato il tratto fino a Cefalu’), interventi che consentiranno un collegamento tra le due citta’ in circa due ore. Intanto stiamo acquistando treni piu’ perfomanti e recentemente abbiamo fatto una gara per 50 milioni. Inoltre abbiamo firmato l’Apq che ci trasferira’ 111 milioni dallo Stato per fare il contratto con Trenitalia. La Sicilia era infatti l’unica regione che non l’aveva. Lo Stato contrattava i servizi per noi, naturalmente con una diversa sensibilita’, adesso saremo noi in prima persona a farlo”. Importanti risorse arriveranno anche dalla nuova programmazione in partenza da febbraio e si puntera’ ad altre opere, per esempio gli assi ferroviari Palermo-Trapani, Catania-Siracusa e la rete intorno all’aeroporto di Comiso, fondamentale per gli aspetti commerciali. Importanti interventi previsti anche sulla rete stradale. “Sottoscriveremo a breve – sottolinea l’assessore – il contratto Apq rinforzato per circa due miliardi con Anas.

Si tratta di inteventi di manutenzione straordinaria e per la creazione di nuove strade per esempio la nuova Palermo Agrigento, la Agrigento Caltanissetta”. Tasto sensibile e per nulla trascurabile riguarda le tratte aeree sociali con le isole. “Oggi in assessorato ho convocato un tavolo proprio sull’argomento Isole minori – dice l’assessore Pizzo -. In questa vicenda va salvaguardato il diritto di cittadinanza da un parte e la necessita’ di valorizzare i territori”. Sul trasporto aereo e’ presente una proposta di Apq che definisce un programma di interventi di safety e di adeguamento sismico delle strutture esistenti da realizzare negli aeroporti di Palermo e Trapani per un costo complessivo di 43.202.363 euro. Il programma sara’ finanziato dalla Regione per 20.269.000 euro. Punto fondamentale e premessa indispensabile per accostarsi al sistema Trasporti e’ quello della creazione di un piano integrato: “Bisogna ristrutturare la spesa nel settore – aggiunge -. Per questo stiamo facendo un bando per societa’ specializzate che analizzino il nostro flusso dei dati, le nostre diseconomie e su questi dati di conseguenza potremo intervenire”. Una parola anche sulla crisi dell’Ast, Azienda siciliana trasporti, e le sue ricadute occupazionali: “Se continua cosi’ – puntualizza – questa e’ una societa’ destinata a esser messa in liquidazione. Diventare una compagnia aerea? Io credo che il primo cambiamento dovrebbe avvenire nei servizi che offre attualmente. Per far questo e’ necessaria una riorganizzazone e dei manager all’altezza del compito per farla diventare una partecipata strategica”.

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