La Svizzera blocca l’importazioni di prodotti apicoli da Sicilia e Calabria

BERNA – Da oggi è vietato importare api dalla Sicilia e dalla Calabria. Lo stesso vale per il materiale e i prodotti apicoli. Berna ha deciso questa misura per evitare l’introduzione in Svizzera del piccolo scarabeo dell’alveare, un parassita la cui presenza è stata individuata nell’Italia meridionale a settembre dello scorso anno.

L’ordinanza che istituisce il divieto riprende le misure di protezione emanate dalla Commissione europea e viene messa in vigore prima che abbia inizio il periodo di importazione delle api, indica in una nota l’Ufficio federale della sicurezza alimentare e di veterinaria (USAV).

Di pari passo, una modifica dell’ordinanza sulle epizoozie – attualmente in fase di consultazione – intensifica i provvedimenti di lotta sul piano nazionale affinché sia possibile reagire correttamente se in un’azienda svizzera di apicoltura dovesse essere rilevato il piccolo scarabeo dell’alveare.

Si tratta di un parassita temuto che infesta le colonie di api mellifere e di bombi. Esso si riproduce velocemente e in presenza di condizioni favorevoli sono sufficienti pochi esemplari per provocare danni ingenti nelle popolazioni di api e di bombi, scrive l’USAV.

Dato che il parassita può propagarsi rapidamente ed è difficile riconoscerlo, Berna sollecita gli apicoltori a usare la massima prudenza in caso di importazione. Qualsiasi importazione di api mellifere e/o di bombi provenienti dai Paesi membri dell’Unione europea deve essere, come sinora, accompagnata da un certificato sanitario ufficiale.

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