Microcredito dalla Diocesi di Ragusa, nate 17 attivita’

Ragusa, 30 apr. – Diciassette imprese sono state attivate in tutta la provincia di Ragusa grazie a un progetto di microcredito lanciato dalla Diocesi di Ragusa assieme a quella di Noto (Siracusa), alla Camera di Commercio iblea e alla Banca agricola di Ragusa. Altre 10 imprese sono in fase di avvio, mentre si stanno definendo contatti con Unicredit e Credito siciliano per coinvolgere anche questi due istituti.

  Solo due le condizioni per richiedere i finanziamenti: eta’ compresa tra i 18 ed i 35 anni (ma il limite cade per chi ha perso il lavoro) e non essere titolari di partita Iva. La gestione dei fondi e’ assolutamente “laica”. Due bandi pubblici emessi fino ad oggi, e comitato di valutazione composto da sette persone due per ciascuna Diocesi, due per la Camera di commercio ed una per il soggetto gestore, che e’ la Pastorale sociale del lavoro. Il fondo di garanzia arriva a 525 mila euro con la recente delibera della ex Provincia di Ragusa che ha stanziato 125.000 euro. I prestiti complessivi possono arrivare a quasi a 1,6 milioni di euro. Collaborano anche l’Ordine professionale dei dottori commercialisti, Cna, Confcooperative, Confcommercio Pmi Ragusa e moltissimi professionisti. “Abbiamo previsto anche una serie di agevolazioni aggiuntive proprio perche’ crediamo in quello che facciamo -spiega il direttore della Pastorale del lavoro, Renato Meli- C’e’la possibilita’ di chiedere una franchigia di 6 mesi in cui non si paga la restituzione del prestito e altri 12 mesi in aggiunta, che consideriamo di preammortamento, in cui si puo’chiedere di pagare solo gli interessi. Il prestito comunque deve essere restituito in 84 mesi, sette anni. Si tratta di imprese prevalente conduzione familiare”. L’iniziativa riguarda 12 Comuni, degli quali 8 ricadenti nella Diocesi di Ragusa e 4 in quella di Noto. “Le somme prestat’ dalla banca stanno gia’ rientrando -assicura Meli- non e’stato intaccato il fondo di garanzia e cio’ permettera’ di aiutare altre persone a credere in se stesse e nella loro idea.

  Con questo progetto non eroghiamo somme, non favoriamo assistenzialismo e non preghiamo soltanto ma facciamo. Puntiamo su cuore e volonta’ e lo facciamo mettendo a disposizione gratuitamente le nostre conoscenze per assistere e supportare le idee. Non esistono amici di amici”.
Sono state 35 su 92 le imprese ammesse (5 pratiche ancora in itinere); altre trenta sono state ammesse con riserva.
“Significa che ci vediamo del potenziale ma che l’idea deve essere incanalata e strutturata meglio”, commenta Meli. Altre 27 sono state respinte, “ma abbiamo -afferma Meli- dei casi in cui dopo la prima bocciatura alcuni aspiranti imprenditori ci hanno riprovato presentando una idea vincente”. Delle pratiche attivate, 27 riguardano artigianato, 37 commercio, 15 servizi, 12 agricoltura, 1 industria e 5 turismo.
Sono 42 quelle attivate su Ragusa, 26 su Vittoria, 12 a Comiso, 5 a Scicli, 2 a pozzallo, 2 a Acate, 2 a Chiaramonte e 1 a Santa Croce Camerina. Le imprese effettivamente avviate sono al momento 17: l’importo erogato dalle banche e’di 295mila euro con l’ottanta per cento garantito dai soggetti del microcredito. Altre dieci imprese sono in fase di apertura.

Redazione

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