Modica per la produzione del cioccolato nasce intesa con Ecuador

Modica – Una filiera corta tra l’Ecuador e l’Italia, in questo caso Modica, per trasformare il cacao, lavorato in quello Stato, in cioccolato avendo a riferimento la certificazione e la qualità del prodotto. Questa è la base della collaborazione, commerciale, culturale e di scambio di saperi, che trova piena cittadinanza nel progetto portato avanti dall’IILA (Istituto Italo – Latino Americano) “Cacao dell’Ecuador” e che vede come referente il Consorzio di tutela del cioccolato artigianale di Modica e il comune.

Ed è proprio a Palazzo San Domenico che, questa mattina, è stata accolta la delegazione ecuadoregna composta dal sindaco di Babahoyo, Jonny Teran, da Marco Guilcapi del Ministero dell’Agricoltura dell’Ecuador, da Ferdinando Moreno, commissario Expo Ecuador, direttore generale dell’ufficio commerciale dell’Ecuador in Italia. Presente il segretario socio economico dell’IILA Josè Luis Rhi-Sausi.
Della delegazione facevano parte il segretario generale della FCO (Fine chocolate organization), Filippo Pinelli e il Prof. Paolo Blasi, dell’Università di Camerino. Ad accogliere la delegazione il sindaco, Ignazio Abbate, il presidente e il direttore del CTCM, Salvo Peluso e Nino Scivoletto, il presidente del Consorzio turistico di Modica, Francesco Frasca Polara.
Presente il presidente della Fondazione Grimaldi, Giuseppe Barone, il direttore culturale del Ctcm, prof.ssa Grazia Dormiente, l’assessore Rita Floridia e il consigliere comunale Luigi Giarratana.
Il rapporto commerciale con la Città di Modica viene valutato importante per quello che questa comunità esprime in termini di produzione di cioccolato nuovo e innovativo e di buona qualità e ricco di buona prospettiva (Sausi); valutare positivamente la filiera corta per quello che può valere in termini decisivi di ricaduta di qualità non può fare altro che inorgoglire il Consorzio del cioccolato che vede in questo un riconoscimento alla propria attività che si fonda oggi su un ragionamento globale che nobilita chi ci lavora (Peluso). Il cacao ecuadoregno è di grande qualità, di aroma fine e di diversa colorazione, non per niente l’Ecuador è il quinto produttore al mondo su un mercato estero in grandissima espansione. Esso ha detenuto il 63% del mercato mondiale nel 2012.

L’Ecuador è anche famoso per la qualità del suo caffè (Guilcapi). Si attesta sui 700 milioni di dollari nel 2014 rispetto ai 200 milioni degli anni passati le esportazioni di Cacao nel mondo e avere oggi a riferimento un paese come l’Italia e Modica in particolare è motivo di grande soddisfazione per i produttori di Cacao dell’Ecuador; un paese presente ad Expo Milano 2015 per la prima volta a dimostrare la volontà di espansione dei prodotti, e tra questi il cacao, nell’Europa ( Moreno); sui profili culturali di questa operazione sinergica e commerciale cacao-cioccolato si sono soffermati lo storico Giuseppe Barone e la prof.ssa Grazia Dormiente, mentre sulle proprietà organolettiche del prodotto ha data ampia documentazione, attraverso il supporto di slide, il prof. Paolo Blasi che ritiene che prodotto e produzione possano sintetizzare un’ottima certificazione e una straordinaria qualità del risultato finale.

E su questo tema, il direttore del Ctcm, Nino Scivoletto, ha sostenuto la necessità di creare a Modica un centro nazionale di eccellenza, con il riconoscimento del Ministero dell’Agricoltura, attraverso il quale il rapporto di qualità dei due prodotti, cacao dell’Ecuador e Cioccolato di Modica, possano trovare piena applicazione sulla scorta della ricerca e della innovazione tecnologica.
“L’incontro di questa mattina, commenta il sindaco Ignazio Abbate, ha una sua importanza strategica nel contesto di una sempre migliore qualità del prodotto cioccolato di Modica ormai diventato un brand riconosciuto e famoso nel mondo. Salutiamo con grande aspettativa questo rapporto commerciale e di collaborazione tra Ecuador e l’Italia e Modica in questo caso che grazie alle iniziative dell’IILA potrà avere piena attuazione. Ringrazio quanti continuano a spendersi per questo intendimento perché la prospettiva è quella di creare un’importante ricaduta economica in un settore in grande espansione e ancora ricco di potenzialità”.
Nel corso della cerimonia si è registrato uno scambio di doni.
Il sindaco Teran ha donato al primo cittadino di Modica il prototipo di una tipica casa ecuadoregna piantata sull’acqua e in cambio ha offerto al suo collega e al segretario Sausi un’elegante edizione sulla storia di Modica. Poi pacchi regalo di cioccolato a cura del CTCM per tutti compresa la barretta con l’incarto commemorativo dell’incontro di oggi.

Redazione

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