Mostra di Botero a Palermo, Ardizzone “Momento di crescita per la sicilia”

Palermo – La mostra “Via Crucis. La Pasion de Cristo” di Fernando Botero sbarca a Palermo. Dopo aver fatto tappa a New York, Medellin, Lisbona e Panama, l’esposizione (costituita da 27 dipinti ad olio e 17 disegni) sara’ ospitata nelle Sale di Duca di Montalto del Palazzo Reale, da domani al 21 giugno.
L’iniziativa e’ stata promossa dall’Assemblea regionale siciliana, dalla Fondazione Federico II e dal Museo di Antioquia col patrocinio dell’Ambasciata Colombiana in Italia.
“Ospitare le opere del maestro Botero ed in particolare il ciclo legato al tema della Via Crucis – ha affermato il presidente Ars Giovanni Ardizzone – rappresenta un importante momento per la crescita e la diffusione della cultura in Sicilia. La nostra Isola, da sempre crocevia di mondi e tradizioni apparentemente inconciliabili, e’ luogo millenario di sinergie culturali tra popoli e paesi mediterranei e adesso, nel caso della mostra di Botero, tra la Colombia e l’Italia. Fernando Botero rappresenta oggi una delle massime espressioni dell’arte contemporanea mondiale – ha concluso Ardizzone – le sue opere testimoniano una continua e profonda riflessione sul mondo, dove gli eventi hanno come fulcro narrativo l’uomo con le sue azioni, ridimensionando il ruolo del potere, spesso rappresentato come esempio di goffa quanto futile manifestazione dell’egoismo umano”.
“Le opere di Botero  raccolte per l’esposizione – ha detto il Direttore del Museo di Antioquia Ana Piedad Jaramillo Restrepo – rappresentano una svolta nella carriera dell’artista. Tra le caratteristiche principali della serie, il fruitore abituale dell’opera di Botero trovera’ la consueta maestria nell’elaborazione della composizione e dei colori, tuttavia ravvivata e resa piu’ incisiva dal contrasto con l’asprezza che accompagna l’elaborazione del tema della sofferenza di Cristo.
Compaiono ancora una volta i riferimenti a capolavori dell’arte universale e ad altre opere di Botero, insieme con personaggi antichi e moderni gli uni accanto agli altri e alla combinazione di scenari tratti dal passato e spazi contemporanei.
Per il direttore generale della Fondazione Federico II Francesco Forgione “si tratta di una nuova tappa nel nostro percorso di sviluppo e crescita della promozione artistica e culturale da offrire alla Sicilia. Il Palazzo Reale, con la sua Cappella Palatina, da sempre rappresenta il luogo-simbolo dell’incontro e del dialogo tra popoli, identita’ e religioni diverse”.

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