Mps, Sace e Assafrica per rilancio investimenti italiani

ROMA – Monte dei Paschi di Siena, Sace e Confindustria Assafrica & Mediterraneo scendono in campo a sostegno delle aziende interessate a investire in Nord-Africa, Africa Sub-sahariana e Medio Oriente. A sancirlo, l’incontro organizzato a Milano dal titolo ”Internazionalizzazione delle imprese: nuove opportunità sui mercati afro-mediorientali”. Obiettivo, fornire alle aziende strumenti utili a favorire gli investimenti nell’area e favorire gli scambi commerciali.

“La possibilità di fare investimenti all’estero in sicurezza e la consapevolezza di avere alle spalle partner affidabili consente alle aziende di ridurre i rischi connessi alla operatività in determinate aree che possono presentare criticità e permettono di massimizzare i ritorni”, sottolinea il responsabile Area Nord Ovest di Banca Mps, Nello Foltran. In Algeria per esempio, ”Mps ha una presenza consolidata ormai da molti anni che riesce a soddisfare le esigenze delle imprese italiane, che di volta in volta hanno a che fare con il Paese e in modo particolare con il sistema bancario algerino, non semplicissimo”. La presenza di Banca Mps sul territorio, commenta, ”ha permesso negli anni di risolvere favorevolmente molte situazioni di criticità”.

”Nonostante le instabilità politico-economiche degli ultimi anni, la regione Mena (Middle East and North Africa) si conferma un’area molto dinamica, con prospettive di crescita superiori alla media mondiale”, ricorda dal canto suo Federica Pocek, Desk Mena di Sace, gruppo assicurativo-finanziario attivo nell’export credit. ”Si stima che il Pil dell’area possa realizzare un +3,8% nel 2016 e ci sono buone opportunità anche sotto il profilo dell’interscambio”. Mentre si stima che l’Africa sub-sahariana nel 2016 crescerà del 3,5%, un ritmo ben superiore a quello dell’Ue (1,8%) e anche alla media mondiale (2,7%) I volumi dell’export italiano verso la zona Mena, ”che oggi ammontano a oltre 30 miliardi di euro, hanno messo a segno una crescita di oltre il 18% dal 2011. Non a caso, quella del Medio Oriente e Nord Africa è la prima area per esposizione nel portafoglio di Sace”.

Occhi puntati ovviamente sull’Iran, come ricorda Pier Luigi d’Agata, Direttore generale Confindustria Assafrica & Mediterraneo, associazione specializzata del Sistema Confindustria che riunisce, rappresenta e supporta le imprese italiane operanti o interessate a svilupparsi nei 70 Paesi del Mediterraneo, Africa e Medio Oriente. Anche alla luce, segnala, di “una popolazione giovane come quella dell’Iran che, grazie all’accordo di Vienna firmato a luglio 2015, è stato pienamente re-incluso nella comunità internazionale”. ”In una fase come quella attuale, in cui la concorrenza internazionale nel Paese è elevatissima – avverte – la ”corsa” al nuovo Eldorado iraniano richiede però un’attenta selezione delle controparti e un costante impegno sul fronte legale, amministrativo e finanziario, che necessita di partner solidi e con grandi competenze sul territorio”.

Redazione

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