Pesca: Sicilia propone a governo firma patto gestione con Tunisia

Palermo, 5 feb. – La Regione siciliana proporra’ al governo nazionale la sottoscrizione con la Tunisia un “piano di gestione” che, attraverso regole condivise, crei condizioni pacifiche di pesca e ripopolamento ittico nel Mediterraneo.
L’iniziativa dell’assessorato regionale dell’Agricoltura e della Pesca mediterranea a una specifica possibilita’ di accordi bilaterali aventi ad oggetto strategie comuni di utilizzazione delle risorse naturali, offerta per la prima volta dall’Ue nell’ambito del Feamp (Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca). Il “piano di gestione” definirebbe nuove strategie di tutela del Mediterraneo attraverso azioni concordate per stabilire modalita’ di pesca, tipo di attrezzature da utilizzare, qualita’ di pescato, periodi di fermo biologico, iniziative di ripopolamento e protezione dell’ambiente marino e costiero. Oggetto dell’accordo con la Tunisia potrebbe essere il ripopolamento e le modalita’ di utilizzazione e pesca di quella parte del Mediterraneo noto come “mammellone” della Sirte. L’assessore Nino Caleca, assicura che “grazie all’azione di coordinamento del Cluster Bio-mediterraneo all’interno di Expo 2015 la Sicilia avra’ l’opportunita’ di avviare un dialogo con i Paesi rivieraschi per recuperare il proprio ruolo di mediazione e pace nel Mediterraneo. Con l’azione di coordinamento del Cluster e attraverso i piani di gestione, potremo -secondo Caleca- lanciare al mondo uno stile di vita compatibile con uno sviluppo armonico del pianeta che sia ispirato ad un modello non regolato dalle mere leggi dello sfruttamento economico ma capace di coniugare crescita e qualita’ di vita, tradizioni e ambiente, diversita’ e convivenza, creando condizioni di pace e sviluppo tra i popoli”.

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