Piano Ue-Unido per sviluppo imprese culturali nel sud del Mediterraneo

MADRID –  (di Paola Del Vecchio)Un piano per migliorare la competitività delle imprese culturali e creative dei Paesi del Sud del Mediterraneo, con progetti innovativi che consentano l’accesso a nuovi mercati. E’ quello promosso da un programma congiunto fra l’Unione Europea, l’Organizzazione delle Nazioni Unite per lo sviluppo industriale (Unido) e il segretariato dell’Unione per il Mediterraneo, con il contributo finanziario della cooperazione italiana. Ne danno notizia ad ANSAmed fonti dell’UpM. Raggruppamenti di industrie culturali e creative dei paesi della sponda Sud del Mediterraneo sono chiamati a partecipare al programma, diretto a promuovere lo sviluppo imprenditoriale, la cooperazione e la competitività, e a stabilire una piattaforma nella regione per il dialogo, lo scambio di esperienze e la condivisione delle buone pratiche. I progetti dovranno essere presentati entro il prossimo 15 ottobre. Le associazioni di enti pubblici o privati interessati o le istituzioni private interessate a condividere l’iniziativa con imprese culturali, potranno ottenere assistenza per completare la richiesta da parte del personale Unido e ottenere informazioni alla pagina web del programma: www.cc-clusters.org.

I cluster selezionati saranno annunciati nel corso della prossima riunione dei Comitati nazionali dell’Unido, prevista per fine ottobre, e saranno convalidati dal Comitato per l’approvazione del progetto regionale a novembre. Ogni gruppo di imprese selezionato riceverà assistenza tecnica durante tre anni, per un valore stimato in 250.000 euro per gruppo, per migliorare la propria competitività e i prodotti, per l’innovazione e l’internazionalizzazione su nuovi mercati.

L’assistenza include il supporto finanziario nell’acquisizione e la manutenzione di nuove attrezzature e servizi. Il programma, informano le fonti, ha un unico approccio: da un lato l’assistenza ai collettivi selezionati per rafforzare la cooperazione per incrementare la competitività; dall’altro, il supporto a migliorare lo standard dei prodotti culturali sulla base del proprio patrimonio culturale. In una seconda fase, il programma prevede di impiantare nuove misure per accompagnare i gruppi verso nuovi mercati, soprattutto creando collegamenti fra le imprese culturali e gli acquirenti e i distributori dei prodotti sulle due sponde del Mediterraneo. Il segretariato della UpM integrerà l’iniziativa della Ue e dell’organismo delle Nazioni Unite favorendo lo scambio di esperienze e buone pratiche, per la creazione di una piattaforma regionale nell’area mediterranea.(Fonte Ansa)

Redazione

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