Premio ‘Proserpina’ per il professor Alfonso Campisi

Riceverà presto il premio internazionale ‘Proserpina’, per I siciliani che si sono distinti nel mondo, Alfonso Campisi, trapanese,  Professore ordinario di Filologia italiana e romanza alla Facoltà di lettere dell’Università de la Manouba (Tunisia); Presidente – regione Africa – dell’A.I.S.L.L.I. (Associazione Internazionale per gli Studi di Lingua e Letteratura Italiana), per la diffusione della lingua e cultura italiana nel continente africano, e collaboratore dell’Università di Philadelphia (USA) e dell’Università Paul Valéry di Montpellier3 (Francia). Filologo e mediterraneista, specialista della lingua e cultura siciliana, studioso della Sicilia e del Maghreb. Le sue ultime ricerche si focalizzano sull’identità, la lingua e la storia dell’emigrazione siciliana in Tunisia e negli Stati uniti. Membro dell’équipe di ricerca internazionale sulle scritture di frontiera, creazioni, migrazioni, transferts culturali,  presso la “Maison des  Sciences de l’Homme”, Montpellier
(Francia). Fra le sue pubblicazioni per la maggior parte in francese ricordiamo: Ifriqiyya e Siqilliyya, un jumelage méditerranéen (Tunisi 2010), Filologia siciliana e le diverse parlate di Sicilia (Tunisi 2013), Memorie e conti del Mediterraneo: l’emigrazione siciliana in Tunisia XIX e XX secolo ( Tunisi 2016). Dal prossimo anno accademico 2016-2017, sarà direttore della prima cattedra al mondo di Lingua e Cultura Siciliana presso la facoltà di Lettere de la Manouba in collaborazione con l’Istituto di linguistica e filologia siciliana dell’università degli Studi di Palermo e l’Università della Pennsylvania. Grande appassionato del Mediterraneo e della Tunisia, Campisi vive alla Marsa (Tunisia) dal 1998. Dal prossimo anno accademico 2016-2017 aprirà, appunto, presso la facoltà di lettere dell’università de la Manouba a Tunisi, una cattedra di lingua e cultura siciliana inserita nel cursus del master di ricerca in italianistica. É per la prima volta al mondo che un corso di lingua e cultura siciliana viene aperto e istituzionalizzato. L’università collabora con l’università della Pennsylvania a Filadelgia ( USA) dove già esistono dei corsi di siciliano ma solo per corrispondenza. L’apertura di questa cattedra si inserisce in un contesto ben preciso da lui iniziato molti anni fa, in quanto mediterraneista filologo e studioso dei movimenti migratori dal nord al sud del mediterraneo. Questo progetto riguarda la riabilitazione della memoria dei siciliani di Tunisia, la più grande comunità presente tra il XIX e XX secolo nel paese nord- africano.

Tratta da Telesud

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