Siciliani all’estero: nuova riunione del CARSE

Si è tenuta ieri la nuova riunione del Coordinamento delle Associazioni Storiche dell’Emigrazione  Siciliana (CARSE), presso la sede dell’Anfe di Caltanissetta, per discutere sui temi evidenziati nella riunione precedente.

Interessante discussione che ha affrontato temi importanti e portato a decisioni che mettono finalmente in moto l’organizzazione delle Associazioni Siciliane, intenzionate a riprendere un discorso politico sul dramma delle migrazioni. Dramma che da tempo è dimenticato dalla Regione Sicilia e dalle forze politiche che la compongono.

Il CARSE, in questo modo, vuole lanciare un messaggio forte, per richiamare l’attenzione sia della politica che dell’opinione pubblica sul grave momento che stiamo attraversando, dove la crisi la fa da padrona e dove l’immigrazione continua a mietere vittime inghiottite da un mare che non sembra mai sazio. Non è meno drammatica  l’emigrazione che è ripresa con grande virulenza, determinando lo spostamento di diecine di migliaia di giovani, che lasciano la propria terra, divenuta inospitale, per raggiungere nuove mete in cerca di migliori condizioni di vita.

Mete preferite, l’Inghilterra, la Germania ed ancora una volta le Americhe, dove i giovani si dirigono, non solo ricercatori e professionisti, che non trovano spazio qui da noi, ma anche semplici lavoratori alla ricerca di un lavoro che qui continua a mancare.

Su queste gravi problematiche il CARSE vuole attirare l’attenzione, nella speranza di riprendere un discorso interrotto anni fa, quando i governi hanno deciso di snobbare il settore, di vanificare il lavoro di diecine e diecine di anni del movimento associativo, di svuotare di significato la legge 55/80 e successive modifiche, di eliminare la Consulta Regionale dove la Sicilia resta l’unica regione a non averla.

Diverse le decisioni assunte dal Coordinamento, che ha deciso intanto di andare ad una autoconvocazione della Consulta Regionale dell’Emigrazione e dell’Immigrazione, per il prossimo mese di maggio organizzando per il pomeriggio della stessa giornata (19 o 26 maggio) un convegno sul tema: “Il ruolo dell’emigrazione nelle politiche di sviluppo regionale”.

Tra le decisioni, anche quella di dare dignità giuridica al CARSE, del quale è stato approvato lo statuto, di fare aderire lo stesso al Forum delle Associazioni Italiane nel Mondo (FAIM), il cui primo congresso si svolge a Roma il 29 aprile prossimo.

L’autoconvocazione della Consulta, si organizzerà tenendo in considerazione l’ultimo decreto di rinnovo della stessa, che risale al 2010 (il primo era del 2000). In quella data, i consultori residenti in Sicilia si daranno appuntamento a Palermo, mentre i residente all’estero, se si trovano in Sicilia potranno partecipare fisicamente, se si trovano all’estero potranno farlo in collegamento telematico.

Si è decisa una scaletta di massima degli interventi e l’elenco delle personalità da invitare a partire dal Governo, mentre la segreteria organizzativa si metterà subito in moto per avviare i lavori preparativi.

Tra le decisioni prese anche quella di partecipare ad un bando dell’Assessorato, con un unico progetto, che si intesterà il COES e che riscuoterà le lettera di adesione e di disponibilità delle altre associazioni.

Nel corso della riunione, è stato fatto notare, che in linea con quanto successo in questi ultimi anni, il settore emigrazione, accorpato al dipartimento Lavoro, è stato tagliato fuori dai bandi, tagliando così fuori centinaia di migliaia di siciliani che hanno il solo torto di esserfe stati costretti a lasciare la Sicilia in cerca di lavoro.

L’ultimo punto all’ordine del giorno, che riguardava il rinnovo delle cariche, è stato rimandato ad altra riunione.

Le Associazioni regionali, sperano che con queste iniziative ultimamente assunte e con questa ritrovata unità, si possa finalmente scuotere il letargo di una regione che sembra avere completamente dimenticato i propri residenti all’estero. (Salvatore Augello)

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