mar, 21 febbraio 2017,   00:43   

Solo 230 imprese finanziate da Invitalia in Sicilia dal 2000 ad oggi

PALERMO – Nella Sicilia dei disoccupati e dei fallimenti, le imprese non sfruttano gli incentivi all’autoimprenditorialita’ e all’autoimpiego messi a disposizione dallo Stato e gestiti da Invitalia. E’ disarmante il dato delle micro e piccole imprese finanziate nell’isola dal 2000 a oggi: appena 230 su un totale nazionale di 111.763, con investimenti per 253 milioni di euro (in Italia 6,56 miliardi) e 3.228 nuovi occupati (in Italia 222.500, il 92% dei quali al Sud), a fronte di risorse erogate per 6,59 miliardi.

Se n’e’ parlato durante un incontro, presso la sede di Confindustria Palermo, fra il sottosegretario al Ministero dello Sviluppo Economico, Simona Vicari, il consigliere con delega al Bilancio e alla Tesoreria di Confindustria Palermo, Filippo D’Angelo, Massimo Calzoni di Invitalia e diversi imprenditori locali.

Eppure nel Mezzogiorno creare un’attivita’ imprenditoriale in proprio può rappresentare un’opportunita’, considerando che il tasso di inattivita’ giovanile dai 15 ai 24 anni al Sud e’ pari al 76,2%. Nel 2013 il tasso di disoccupazione e’ stato del 12,2% con una perdita, dal 2008, di 984 mila posti di lavori, e la disoccupazione giovanile nelle regioni meridionali e’ pari al 41,7%.

Nel 1951 il Pil del Mezzogiorno era il 23,9% di quello nazionale. In Italia il trend e’ inverso, con una domanda di imprenditorialita’ fra gli under 35 che nel 2013 e’ cresciuta dell’11% rispetto al 2012. Le nuove iniziative imprenditoriali create hanno consentito l’emersione dal lavoro irregolare (circa il 5,7% delle imprese create) e la trasformazione in imprenditori di lavoratori fuoriusciti dal mercato del lavoro (15% per lavoro autonomo e 30% per microimpresa). Ogni anno al Mise arrivano in media settemila proposte di nuova autoimprenditorialita’ o di autoimpiego.

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