Stevanato “Riforma sport epocale ma aumenteranno oneri”

ROMA (ITALPRESS) – La riforma dello sport “si candida ad essere epocale, perchè trascina una serie di effetti di vera e propria emersione, regolarizzazione, con oneri fiscali e contributivi che prima erano molto ridotti, quasi inesistenti. Indubbiamente aumenteranno i costi per le realtà del mondo dilettantistico. Le piccole e piccolissime realtà vivranno un momento di stacco e presa di coscienza, e dovranno affrontare un percorso di valutazione economica”. Lo ha evidenziato l’avvocato Luca Stevanato, presidente EbiSport, nel corso di un’intervista a Italpress, parlando di riforma dello sport e CCNL. Fulcro del dibattito sulla riforma, il tema della sostenibilità “sempre centrale nella valutazione del contratto collettivo. – ha detto ancora Stevanato – Stiamo parlando di micro realtà, spesso piccolissime, che si troveranno di fronte non solo alla necessità di onorare imposte, carichi contributivi, assicurativi, ma che avranno sicuramente una grande difficoltà dal punto di vista degli oneri per gli adempimenti, rispetto al regime precedente di sostanziale deregolamentazione. Sicuramente molti professionisti dovranno dotarsi di strumenti idonei, e tutto ciò impatterà sull’utenza. Speriamo che siano il meno possibile, ma dei dubbi sulla sostenibilità ci sono”. Una riforma che, secondo Mirco Ceotto, segretario nazionale Fisascat Cisl, “non ci soddisfa del tutto, però farà emergere tante persone che non sapevamo lavorassero nel mondo dello sport, e questo è sicuramente un aspetto positivo. Non ho molta fiducia perchè i primi segnali sono di spostamento dal lavoro dipendente al lavoro autonomo, ma non dispero. Stiamo ragionando per dare un pò di fiato alla contrattazione in tutto il sistema del lavoro sportivo”. Sarebbe utile, ha concluso Ceotto, “modificare la norma inserendo qualcosa che dia spazio alla contrattazione, in modo da colmare i vuoti della riforma. Stabilire, dunque, sulle figure professionali le varie mansioni. Una cosa che ci aiuterebbe molto a trovare una sintesi tra i diritti dei lavoratori e la sostenibilità delle Asd”.
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