Italia-Tunisia: fa tappa a Palermo settimana cultura tunisina

tunisia_architetturaPALERMO, 28 APR – Fa tappa a Palermo la “settimana della cultura tunisina in Sicilia”. Dopo Vittoria, Santa Croce Camerina, Scicli (Ragusa), Mazara del Vallo (Trapani), la manifestazione dedicata alla promozione del patrimonio culturale ed artistico tunisino è approdata ieri nel capoluogo siciliano, nella cornice della Real Fonderia (zona Cala) e proseguirà fino a domani.

L’iniziativa è stata organizzata dal Consolato di Tunisia di Palermo, in collaborazione col Ministero della Cultura Tunisina, la Cisl e il Comune di Palermo. Ad aprire la prima giornata palermitana una mostra sull’architettura tunisina ed un filmato sul museo nazionale di Cartagine. Il video documenta alcune raccolte di oggetti provenienti dal sito archeologico che rappresentano tre grandi periodi storici: fenicio-punica, romana e afro-arabi musulmani.

Concerti di musica tradizionale, la danza orientale e una degustazione di prodotti tipici hanno arricchito la prima giornata. Oggi sempre nei locali della Real Fonderia, al via un altro filmato di interesse culturale sul teatro El Jem, la terza struttura di tutta la romanità, dopo il Colosseo di Roma e il teatro di Capua. Domani, dalle ore 16 la mostra si trasferirà al Centro regionale di progettazione e restauro (via dell’Arsenale 52). Alle ore 19, è prevista un’altra proiezione sul museo del Bardo che ospita una importantissima collezione di mosaici romani. “La manifestazione – ha affermato il console della Tunisia a Palermo Farhat Ben Soussi – è stata organizzata con lo scopo di promuovere il turismo culturale tunisino. La Tunisia è conosciuta dalla gran parte dei siciliani per il turismo balneare ma la nostra terra è ricca con un patrimonio artistico e culturale di pregio che vale la pena di conoscere e che conta sessanta siti archeologici. Alcuni di questi siti sono stati inseriti nel Patrimonio dell’Unesco. Ad esempio Cartagine.

L’industria del turismo rimane importantissima nel nostro Paese con una media di sette milioni di visitatori all’anno. Per fronteggiare l’enorme disoccupazione – conclude il console – il Governo tunisino punta anche sui progetti di partenariato tra Italia e Tunisia nei settori dell’agricoltura, pesca, agroalimentare e servizi in modo da limitare i flussi illegali ed anche legali da una sponda all’altra”.

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