Terra Madre, le eccellenze agroalimentari della Sicilia all’Expo di Milano

“Non invidio a Dio il paradiso perché sono ben soddisfatto di vivere in Sicilia”. E’ con questa citazione di Federico II di Svevia che comincia il cortometraggio Terra Madre, diretto dal palermitano Pucci Scafidi e con la sceneggiatura di Lorenzo Matassa, in visione dal 2 maggio a tutti i visitatori dell’Expo di Milano per sei mesi.

 Presentato in anteprima alla stampa nel ristorante milanese di Filippo La Mantia, celebre chef palermitano, il film, che racconta una storia vera tratta dal libro fotografico Sicily My Life, è un emozionante omaggio alle eccellenze agroalimentari e alle bellezze artistiche e architettoniche della Sicilia e delle sue isole.

 Prodotto dalla fondazione Tommaso Dragotto, presidente dell’azienda di autonoleggio Sicily by Car, in collaborazione con la facoltà di Agraria dell’università di Palermo e il patrocinio della Presidenza della Regione Sicilia e di Slow Food, il documentario porta alla scoperta della grandezza, dei contrasti e della semplicità del territorio siciliano. La suadente e calda voce di Giancarlo Giannini accompagna lo spettatore in un viaggio ricco di passione, di poesia e di citazioni letterarie attraverso immagini spettacolari di siti archeologici, di spiagge selvagge, di borghi arroccati, di tramonti sul mare e di sapienti artigiani, le cui attività restano immutate nel tempo.

 La Valle dei Templi, le saline trapanesi di Mozia, il parco archeologico di Segesta; il cappero di Salina, il pane nero di Castelvetrano e l’uva Zibibbo di Pantelleria sono solo alcuni dei preziosi gioielli di cui il film rende omaggio e diffonde tra chi, durante l’Expo di Milano, passerà per il padiglione Italia. La proiezione del docufilm Terra Madre dura 32 minuti ma presto verrà realizzata una visione più lunga, che potrebbe essere presentata alla prossima Mostra del cinema di Venezia.

 Oltre a valorizzare l’ambiente e il territorio e a individuare le eccellenze alimentari, la Fondazione Dragotto assieme ad altre associazioni ha il merito di aver restaurato la “Pupa del Capo”, un celebre mosaico liberty nello storico mercato di Palermo.

Redazione

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