MILANO (ITALPRESS) – “La rimborsabilità dell’inibitore delle cicline di Novartis è un traguardo importante che si è realizzato attraverso la collaborazione e il dialogo costruttivo, basato su evidenze scientifiche, con l’Agenzia Italiana del Farmaco e anche attraverso una visione condivisa e congiunta sulla sostenibilità. Il valore di questa terapia si realizza nelle sue dimensioni cliniche, ma anche nelle dimensioni economiche e sociali”. Lo ha detto Roberta Rondena, Country Value & Access Head di Novartis Italia, commentando l’approvazione da parte dell’Agenzia Italiana del Farmaco (Aifa) della rimborsabilità per ribociclib in associazione alla terapia endocrina (ET) con inibitori dell’aromatasi, per il trattamento adiuvante dei pazienti con tumore al seno in fase iniziale, positivo per i recettori ormonali e negativo per il recettore 2 del fattore di crescita epidermico umano (HR+/HER2-), ad alto rischio di recidiva, che include tutti i pazienti con malattia linfonodale positiva indipendentemente dalle altre caratteristiche cliniche. “Per questo, abbiamo condotto insieme al centro di ricerche Cergas dell’Università Bocconi di Milano uno studio sul costo-beneficio” dell’adozione della terapia nel setting adiuvante, “proprio mettendoci nella prospettiva sociale”. “Questo studio – spiega Rondena a margine di una conferenza stampa a Milano – ha dimostrato che, a fronte di un costo iniziale, si realizzano dei benefici importanti proprio nella riduzione delle recidive, quindi della progressione della malattia nella fase metastatica. Questo porta benefici alle pazienti e al sistema nel suo complesso, attraverso la riduzione dei costi sociali e delle perdite di produttività”. Infatti, secondo l’analisi, riducendo il rischio di recidiva, la terapia contribuisce nel tempo a contenere i costi diretti per il Servizio Sanitario Nazionale, quelli legati alle prestazioni sociali Inps e le perdite di produttività associati alla malattia metastatica. “Quindi, intervenire precocemente nella fase iniziale del tumore al seno è da considerarsi un investimento per le pazienti e per il sistema nel suo complesso: prevenire le recidive significa ridurre una quota importante di eventi che hanno un carico clinico, economico e sociale rilevante”, conclude.
Questo sito NON utilizza alcun cookie di profilazione.
Sono invece utilizzati cookie di terze parti. Se vuoi saperne di più o per scoprire come disattivarli clicca su "Leggi informativa", altrimenti continuando con la navigazione acconsenti all'utilizzo di tutti i cookies.AcceptRead More
Privacy & Cookies Policy
Privacy Overview
This website uses cookies to improve your experience while you navigate through the website. Out of these, the cookies that are categorized as necessary are stored on your browser as they are essential for the working of basic functionalities of the website. We also use third-party cookies that help us analyze and understand how you use this website. These cookies will be stored in your browser only with your consent. You also have the option to opt-out of these cookies. But opting out of some of these cookies may affect your browsing experience.
Necessary cookies are absolutely essential for the website to function properly. This category only includes cookies that ensures basic functionalities and security features of the website. These cookies do not store any personal information.
Any cookies that may not be particularly necessary for the website to function and is used specifically to collect user personal data via analytics, ads, other embedded contents are termed as non-necessary cookies. It is mandatory to procure user consent prior to running these cookies on your website.