Tunisia si propone a investitori come ‘start-up’ democrazia

TUNISI – Segnare una nuova tappa per la Tunisia, quella del rilancio economico, elemento fondamentale per la riuscita della fase della transizione democratica. E’ il segnale forte lanciato oggi dal premier tunisino Mehdi Jomaa alla Conferenza internazionale Start-up Democracy, un parterre composto da rappresentanti di istituzioni economiche internazionali, politici ed imprenditori di 30 paesi diversi invitati a Tunisi per la presentazione del nuovo corso economico del Paese. Presentati agli investitori 22 progetti per un totale di circa 6 miliardi di euro, tra i quali la costruzione del porto in acque profonde di Enfidha.

Jomaa pone l’accento su un nuovo stile di governance basato sulle competenze, al fine di assicurare una democrazia stabile e un’economia solida. ”La Tunisia di domani – dice – fa sognare.

Bisogna crederci se si vuole un domani coglierne i frutti”. ”In un momento in cui il caos minaccia la Libia e la barbarie domina in Siria ed in Iraq, la Tunisia ha bisogno di tutto il nostro sostegno per continuare ad avanzare sul cammino della democrazia” ha detto ancora il premier tunisino.

Il premier francese Manuel Valls, tra i partecipanti, ha dichiarato che due visite del presidente Francois Hollande in Tunisia nel corso dello stesso anno dimostrano quanto la Francia sia al fianco della Tunisia e dei tunisini, e ha elogiato la nuova Costituzione e il coraggio del popolo tunisino di fronte al terrorismo.

Il sottosegretario italiano agli esteri Benedetto Della Vedova ha ricordato come la linea di credito accordata alle pmi tunisine nel quadro della Cooperazione Italiana allo Sviluppo, del valore di 70 mln di euro, dimostra la volontà dell’Italia di sostenere la transizione e il rilancio economico della Tunisia, e sottolinea come il modello tunisino possa fungere da sfida all’estremismo islamico.

Il segretario di Stato Usa John Kerry in un comunicato ha fatto sapere di non poter essere presente a Tunisi, ma di sostenere fortemente gli obiettivi di questa conferenza. La Tunisia ha compiuto notevoli progressi nel corso dell’anno passato, si legge nel comunicato, ”Credo fortemente che la Tunisia sia una ”democrazia start-up”, come il premier stesso l’ha definita, ma rimane un modello per tutta l’area.

La Tunisia si vuole presentare quindi con una visione economica chiara, scelte strategiche e settori cardine da implementare. Gli investitori, che d’altro canto chiedono riforme economiche strutturali, sono avvertiti. (ANSAmed)

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