Turchia: Franco Battiato espone opere musicali e quadri ad Istanbul

ISTANBUL, 9 SET – Apertura tutta in spiritualita’ per la prima mostra in terra turca di Franco Battiato oggi, con una sema, una danza mistica di Dervisci Ruotanti, nel Palazzo che ospita l’Istituto Italiano di Cultura di Istanbul.

Per la prima volta una mostra di opere musicali, fimografiche e pittoriche del celebre artista e cantautore siciliano viene ospitata da Istanbul, l’antica Costantinopoli, che fu capitale di un Oriente dal quale Battiato ha tratto una ispirazione sempre crescente. Diversi quadri dell’artista che rimarranno esposti a Beyoglu, cuore della Istanbul europea, rapresentano i dervisci, o prendono spunto dalla filosofia sufi – mistica e tollerante – del grande Rumi che li invento’ a Konya. Sono state quindi le rotazioni in omaggio a Dio dei dervisci della Loggia di Beyoglu che hanno idealmente e logicamente inaugurato la mostra, promossa dall’Istituto Italiano di Cultura della megalopoli turca e dall’Ambasciata italiana di Ankara.

battiato_istambul2“Quisque faber fortunae suae” (“Ognuno e’ artefice del proprio destino”) e’ il titolo della mostra che vede in scena, ha detto la direttrice dell’Istituto italiano di cultura Maria Luisa Scolari, opere che “gettano luce su un universo interiore che attinge al pensiero filosofico orientale e al sufismo, saldando tradizioni e culture antichissime”. “Una riflessione sui temi della religione e della spiritualita’” che fanno di Battiato “non solo un artista di grandissimo valore, ma anche un interprete straordinario della realta’ contemporanea” ha aggiunto l’ambasciatore Gianpaolo Scarante, che ha aperto la mostra con i sindaci di Catania Enzo Bianco e Beyoglu Ahmet Misbah Demircan.

Autore, compositore, interprete musicale, Battiato e’ anche regista e pittore. “Mi piace rileggere l’arte bizantina e medievale, senza volontà di riattualizzarla e senza alcuna ortodossia formale, ma traendo liberamente riferimenti e motivi, come la ieraticità delle figure, in realtà solo apparente) e l’uso del fondale condotto con l’oro” spiega Battiato, che quando dipinge usa lo pseudonimo di Suphan Barzani.

Redazione

0 Comments

No comments!

There are no comments yet, but you can be first to comment this article.

Leave reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.