Una barca carica di progetti in arrivo dal Qatar

Siracusa – (Sergio Molino) Il porto grande di Siracusa si apre come in un abbraccio per accogliere al centro della rada la famiglia reale del Qatar tornata a solcare i nostri mari a bordo di due lussuosi panfili tra i più grandi al mondo. Una buona notizia per i commercianti aretusei, e di Ortigia in particolare, che non attendono altro per farsi, per così dire, “svaligiare” dai facoltosi occupanti dei due yacht: il “Katara”, di proprietà del padre, l’ex emiro Hamad Bib Khalifa Al Thani, e il secondo denominato “Al Mirqab” è del figlio Tamir, da un anno alla guida dell’emirato. Non è la prima volta che i reali del Qatar scelgono Siracusa come meta per i loro approdi. Lo ricordano piacevolmente alcuni negozianti di Ortigia quando qualche anno fa, in una mattina d’estate, una elegante signora, in abiti mediorientali, si aggirò, accompagnata da un gruppo di collaboratrici e protetta da un consistente cordone di sicurezza, dalle parti della fonte Aretusa intenta a fare shopping. Era probabilmente una delle tre mogli dell’emiro padre e acquistò numerosi oggetti e souvenir alcuni dei quali realizzati su carta papiro. La consegna della merce avvenne direttamente  a bordo.  Il lungo stato di famiglia di Hamad, oltre alle tre consorti, riporta il nome di ventiquattro figli, undici maschi e tredici femmine. Ad essi vanno aggiunti gli ospiti e i componenti degli equipaggi che completano l’illustre comitiva. Ma non è solo il numero e la lunghezza delle imbarcazioni, 124 metri quella del padre e 133 metri quella del figlio, l’unico motivo di interesse per questa visita quanto e soprattutto il crescente apprezzamento degli sceicchi per la nostra isola e la volontà di intrecciare rapporti d’affari. Lo scorso anno, infatti, furono avviati alcuni contatti con aziende dell’agroalimentare siciliano per concordare ruoli di partenariato in un progetto voluto dall’emiro e volto alla valorizzazione dei prodotti tipici locali. Una expo dell’agroalimentare allargata ai paesi del Mediterraneo, Africa e Medioriente dove alla Sicilia viene assegnataa una importante vetrina per mostrare la propria storia e identità con le produzioni del territorio,  dal ciliegino di Pachino, ai dolci tipici, ai derivati del tonno di Aspra, al limone siciliano, alla cucina tradizionale con l’impiego di chef dell’isola.

tamir_qAll’inizio dell’estate la presenza dello sceicco in città era stata segnalata attraverso la prenotazione di un intero settore del teatro greco per assistere agli spettacoli in programmazione. Prima dell’escursione in terra d’Aretusa, il gruppo del Qatar ha fatto tappa a Riposto dove le imbarcazioni ormeggiate presso il porto turistico hanno richiamato la curiosità di residenti e villeggianti. A Siracusa i lavori per la realizzazione del nuovo porto sono in corso e l’inevitabile riduzione di arrivi di yacht e imbarcazioni di lusso, causata dall’indisponibilità delle banchine, costituiscono l’unico neo di una stagione che altrimenti avrebbe potuto registrato numeri da record. Da set a cielo aperto per la registrazione dello spot di Dolce & Gabbana, alla cena in piazza Duomo con le Ferrari di Montezemolo, ai grandi eventi al teatro greco, fino alla visita degli sceicchi e all’atteso arrivo di Armani, è stata una stagione decisamente positiva caratterizzata da un importante cambio di rotta nella gestione del turismo e dei servizi ad connessi suggellati dalla creazione della smart city.

Strizzano intanto l’occhio a Tamir, appassionato di calcio e presidente del Paris Saint Germain, le tifoserie siciliane con palermitani in testa seguiti dai siracusani nella segreta speranza che qualche spicciolo dei capitali dell’emirato possa arrivare nelle casse delle due società e contribuire così al rilancio delle rispettive squadre.

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