Seafood di Bruxelles, “L’Ue riconosca il ruolo dell’Osservatorio della Pesca del Mediterraneo”

Anche la seconda giornata del Seafood Expo di Bruxelles è stata caratterizzata da proficui incontri per le aziende del Distretto della Pesca e Crescita Blu presenti alla importante kermesse di Bruxelles.

Ieri mattina presso lo spazio ‎MIPAAF si è svolto il workshop, promosso dal Distretto Pesca, intitolato “Il Ruolo dell’Osservatorio della Pesca del Mediterraneo”. Sono intervenuti rappresentanti del mondo istituzionale ed imprenditoriale della pesca, che hanno sottolineato la centralità dell’Osservatorio quale braccio scientifico del Distretto della Pesca a disposizione della Regione Siciliana per lo studio e l’implementazione di strumenti per la pesca nel Mediterraneo.

Ha aperto i lavori l’Arch. Domenico Targia, Dirigente del Dipartimento Pesca Mediterranea della Regione Siciliana. Sono intervenuti: Fouad Mestiri, Direttore del Centro Tecnico della pesca della Tunisia, gli Eurodeputati Marco Affronte e Remo Sernagiotto, entrambi membri della Commissione Pesca del Parlamento Europeo.

Tutti gli intervenuti hanno espresso la necessità di un regolamento europeo ad hoc per la pesca del Mediterraneo con il maggiore coinvolgimento dei Paesi rivieraschi grazie al lavoro svolto in questi anni dall’Osservatorio della Pesca, lavoro che dovrebbe essere maggiormente riconosciuto dall’UE. L’obiettivo è quello di fornire all’Unione Europea le informazioni per una corretta politica di gestione sostenibile del “sistema pesca mediterraneo”.

Nel pomeriggio, sempre nello spazio MIPAAF, è stato presentato Blue Sea Land, l’Expo dei Distretti Agroalimentari del Mediterraneo, Africa e Medioriente la cui V edizione si terrà quest’anno dal 5 al 9 ottobre.

I visitatori dell’Expo Seafood presso lo stand del Distretto hanno potuto apprezzare le eccellenze proposte dalle aziende: Lanza Sea Food, Medipas, AltaMarea srl, Nino Carlino, Bluemar Sciacca, Europesca, Riserva del mare-Saline Culcasi, Giacalone Luciano, Asaro Sea Food, Antico Borgo Marinaro.

Redazione

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