Commercio extra Ue, Istat: a febbraio forte crescita export (+7,1%)

Forte crescita dell’export verso i paesi extra Ue a febbraio. Secondo i dati diffusi dall’Istat l’incremento è del 4,5% rispetto a gennaio e del 7,1% rispetto a febbraio 2014. Un dato, quest’ultimo dovuto al forte incremento delle vendite di beni strumentali (+19,9%). In forte calo, invece, le vendite di energia (-23,9%). Le importazioni dai paesi extra Ue crescono su mese (+1,1%) mentre rispetto a febbraio 2014 registrano un calo del 4,1%, determinato dalla marcata contrazione degli acquisti di energia (-32,7%). Al netto della componente energetica, gli acquisti dai paesi extra Ue sono in forte espansione (+10,4%). A febbraio 2015 l’avanzo commerciale è pari a 2.840 milioni di euro (+1.338 milioni a febbraio 2014). Il surplus nell’interscambio di prodotti non energetici è pari a 5,0 miliardi rispetto ai 4,7 miliardi di febbraio 2014.

La crescita congiunturale dell’export è trainata dai beni strumentali (+13,7%) ed è dovuta in gran parte alla vendita di mezzi di navigazione marittima. Anche le vendite di beni di consumo durevoli (+5,5%) e di energia (+2,4%) sono in espansione rispetto al mese precedente. Il più contenuto incremento congiunturale dell’import è sostenuto dai beni strumentali (+9,5%), mentre energia (-1,6%) e prodotti intermedi (-0,4%) sono in debole riduzione. I mercati di sbocco più dinamici a febbraio sono Stati Uniti (+49,3%, dato che si riduce a +24,8% al netto dei mezzi di navigazione marittima) e Turchia (+10,7%), mentre le vendite verso Russia (-28,5%) e paesi Mercosur (-17,6%) sono in marcata flessione. Le importazioni da paesi Opec (-24,7%) e Russia (-23,3%) sono in forte calo.

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