Libia: sono siciliani due dei rapiti, nelle comunita’ “grande paura”

Sono siciliani due dei quattro italiani rapiti in Libia, dipendenti della societa’ di costruzioni parmense Bonatti, Filippo Calcagno di Piazza Armerina (Enna) e Salvatore Failla di Carlentini (Siracusa). E cresce l’ansia tra i parenti e i conoscenti. “C’e’ molta apprensione e preoccupazione, del resto non abbiamo notizie sui rapitori. In Libia, ci sono tante bande tribali ma confidiamo nella loro liberazione”, dice il sindaco di Carlentini Pippo Basso. Failla, 47 anni, abita nella zona nord della cittadina, insieme alla moglie e alla due figlie di 14 e 22 anni. “I familiari sono stati avvertiti – dice Basso – e noi stiamo cercando di sostenerli come e’ possibile. I miei collaboratori e tutta l’amministrazione e’ pronta a fornire ogni forma di solidarieta’ e di assistenza. Failla e’ un lavoratore di buona famiglia che tutti noi conosciamo insieme alla moglie ed alle due figlie”. Paura anche a Piazza Armerina: “Non possiamo dire nulla”, sono le uniche parole della figlia di Calcagno, 65 anni, sposato e padre di due figlie: da sempre ha lavorato come tecnico specializzato in giro per il mondo. La famiglia e’ chiusa in casa, e attende comunicazioni dalla Farnesina, evitando qualunque dichiarazione.

Redazione

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