L’archeologo Giovanni Di Stefano, parteciperà alla Missione italiana in Tunisia per studiare l’anfiteatro di Cartagine

La missione archeologica tuniso-italiana riprenderà le sue indagini nell’anfiteatro romano di Cartagine in Tunisia a partire dal 12 ottobre 2026.

Diretta da Hamden Ben Romdhane (INP, Institute National duPatrimoine) e Giovanni Di Stefano (Italia), la missione sarà composta da Salvo Micciché (Italia), Yosra Zalilla (INP) e Fatma Nait Yghil (INP).

L’anfiteatro romano di Cartagine è uno dei più grandi monumenti pubblici della colonia fondata da Augusto nel 29 a.C.

L’équipe tuniso-italiana prevede quest’anno di documentare l’architettura e di modellare in 3D i resti dell’anfiteatro mediante scansione laser.

Negli anni precedenti, il team di ricerca ha inoltre utilizzato metodi di indagine moderni, come il georadar e rilevamenti fotogrammetrici tramite drone.

Sotto la supervisione dell’Istituto nazionale del patrimonio tunisino e con l’obiettivo di contribuire a una migliore presentazione di questo monumento, il team tuniso-italiano inizierà quest’anno i lavori e le discussioni necessari per l’installazione di pannelli informativi e di una presentazione digitale, nonché per lo studio di un’eventuale riutilizzo di una parte del sotterraneo che era servita come cappella cristiana nell’epoca coloniale, in un centro di interpretazione del monumento e della sua storia.

” Lo scavo archeologico a Cartagine per la nostra Missione – ci ha dichiarato l’archeologo Giovanni Di Stefano – è un impegno internazionale di grande rilevanza che condividiamo con i colleghi archeologi dell’istituto Nazionale del Patrimonio di Tunisi. Lo scavo dell’anfiteatro di Cartagine al momento è l’unico grande monumento pubblico della Colonia romana oggetto di interventi di scavo e di documentazione.

Queste nuove indagini – conclude Di Stefano, sono finalizzate a conoscere la struttura del monumento , in particolare del corridoio fra la ima e media cavea e per approfondire la cronologia del monumento.


Questo è un edificio importante per la storia di Cartagine e dell’Africa romana sia perché è stato costruito fra l’ eta’ augustea giulio ‘ Claudia e poi perché si svolsero importanti eventi storici: una caccia e spettacoli gladiatori per tre giorni pagati da un privato . Qui furono martirizzati Felicita e Perpetua “

Foto: Salvo Miccichè

Redazione

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