Fotografia all’ Istituto Cervantes : dalla Spagna uno sguardo al femminile

Palermo, 25 maggio- (di Giancarlo Mirone)  – Dalla Spagna con uno sguardo al femminile. E’ il filo conduttore della mostra Women & Women, che l’Istituto Cervantes di Palermo ospita dal 28 maggio al 17 luglio, propone le opere di cinque artiste che ben rappresentano il panorama della fotografia iberica contemporanea: Isabel Muoz, Soledad Córdoba, Beatriz Moreno, Gabriela Grech e Ouka Leele.
La curatrice della rassegna, Blanca Berlín, le ha selezionate attraverso il comune denominatore della forza espressiva, coniugata con l’innovazione e la sperimentazione. Women & Women nasce dal rapporto di donne dietro la macchina fotografica che osservano altre donne poste davanti l’obiettivo.
Isabel Muoz scandaglia l’ affascinante morfologia del corpo femminile. E’ presente con quattro scatti. I primi due costruiti in Etiopia, sulle rive del fiume Omo, che ritraggono etnie quasi estinte e che sono valse alla fotografa il premio World Press Photo 2004.

Le altre due istantanee raccontano la danza cubana come capacità di seduzione femminile.
Gli autoritratti di Soledad Córdoba evocano una realtà irreale e premonitrice. L’osservatore viene collocato in uno spazio incerto tra realtà e finzione, come la donna fragile che rimane sospesa, ancorata ad un gruppo di canarini rossi: il suo sguardo impavido, proiettato verso qualcosa di lontano, suggerisce la visione di un “luogo segreto” che dà il nome alla serie. Non meno irreale il volto di Beatriz Moreno: androgino, senza ombre nè volumi, senza traccia di emotività. Un volto apatico, oscuro ed inquietante come la dea greca Ecate, che vi dà il nome: un volto che sembra alludere all’ambiguità esistenziale e all’isolamento dell’essere umano in una solitudine totale.

Della serie “acqua” sono stati selezionati tre degli otto autoritratti che Gabriela Grech realizzò durante la discesa a piedi del fiume Eo nel 1994. In essi il volto di Gabriela appare e scompare, con lo sfondo di un bosco che appare sfumato. Infine Ouka Leele, pseudonimo di Bárbara Allende, attraverso i suoi colori forti ed un’immaginazione personalissima, ci trasforma in ricettori di un messaggio fortemente simbolico.
Barbara si comporta come la maga, l’alchimista alla ricerca della pietra filosofale attraverso processi impenetrabili che solo lei conosce.

La mostra è organizzata da Acción Cultural Espaola (AC/E), la Società dello Stato Spagnolo nata per diffondere la cultura spagnola in Spagna ed all’estero, e dall’Instituto Cervantes, ed arriva a Palermo dopo aver toccato numerose sedi americane ed europee.
L’inaugurazione della mostra sarà giovedì alle ore 19, presso la sede del Cervantes in Via Argenteria Nuova 33, alla presenza della curatrice Blanca Berlín. L’ingresso è libero.

Fonte Ansa

Redazione

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